Due incidenti mortali in catamarano in due giorni: uno a Milano Marittima, l’altro a Palau

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2020 12:30 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2020 12:30
Due incidenti mortali in catamarano in due giorni: uno a Milano Marittima, l'altro a Palau

Due incidenti mortali in catamarano in due giorni: uno a Milano Marittima, l’altro a Palau (Ansa)

Due incidenti mortali in catamarano in due giorni: Davide Pastorelli e Giuseppe Spanò sono morti così, annegati, uno a Milano Marittima, l’altro a Palau

Due incidenti in catamarano in due giorni: uno è avvenuto a Milano Marittima, vittima Davide Pastorelli, l’altro a Palau, vittima Giuseppe Spanò. Pastorelli, l’uomo di 46 anni di Cesena scomparso in mare giovedì 27 agosto al largo di Milano Marittima (Ravenna) dopo un tuffo da un catamarano, è stato ritrovato morto oggi, 28 agosto.

Il suo corpo è stato individuato nelle acque antistanti la località balneare romagnola.

L’allarme era scattato giovedì attorno alle 17 quando gli amici lo avevano perso di vista quando si trovavano a circa 300 metri dalla riva. Poi il tragico ritrovamento. 

Un altro incidente mortale in catamarano

Un incidente analogo nelle stesse ore è avvenuto a Palau, in Sardegna. La vittima, Giuseppe Spanò, 44 anni, di Genova, ha perso la vita dopo essere stato sbalzato dall’Hobie Cat su cui stava regatando vicino all’isola dei Gabbiani. 

A bordo del catamarano, oltre alla vittima, c’erano anche il proprietario del mezzo con il figlio. 

Secondo quanto riferisce Repubblica, Spanò era impegnato al trapezio quando il catamarano, forse per un’onda, si e alzato con la prua.

Spanò è rimasto impigliato sott’acqua, mentre gli altri cercavano di liberarlo. Quando sono riusciti a riportare Spanò fuori dall’acqua hanno provato a rianimarlo, invano. 

L’uomo è stato trasportato a terra, allo yacht club. Qui sono arrivati i sanitari del 118 e l’elisoccorso. I medici hanno proseguito i tentativi di rianimazione, ma non c’è stato nulla da fare. 

Spanò, scrive Repubblica, è morto per annegamento, dopo essere rimasto troppo tempo sott’acqua.

La capitaneria di porto della Maddalena ha avviato l’inchiesta per stabilire la dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità. Il proprietario del mezzo e il figlio sono stati interrogati. (Fonti: Agi, la Repubblica)