Causò un incidente costato la vita a tre persone: ora è ai domiciliari

Pubblicato il 7 agosto 2012 16:06 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2012 22:58
incidente stradale

(Foto Lapresse)

CASERTA – Lo scorso 12 luglio causò un incidente sulla A 30 che costò la vita a tre persone: ora è finito agli arresti domiciliari.

Il camionista, 34 anni, residente ad Ercolano (Napoli), era alla guida del suo autoarticolato quando, all’altezza del casello autostradale dell’A30 di Nola, travolse tre lavoratori che stavano recandosi in auto allo stabilimento Fiat di Pratola Serra (Avellino).

L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza agli arresti domiciliari per triplice omicidio colposo nonostante la sera stessa dell’incidente fosse andato a costituirsi presso la caserma della Stradale di Caserta Nord accompagnato dal suo avvocato.

A convincere il gip della necessità dei domiciliari il tentativo da parte del camionista di evitare gli esami tossicologici disposti dopo l’incidente.

L’uomo, chiamato a sostenere le analisi presso l’ospedale di Nola, inviò un amico che è stato anche denunciato per sostituzione di persona.

Quella mattina del 12 luglio il camion e la Fiat Bravo con a bordo i tre lavoratori stavano transitando in direzione opposta lungo lo svincolo a doppia corsia nei pressi del casello quando il camionista perse il controllo del tir andando a scontrarsi frontalmente con la vettura dei tre, che fu letteralmente schiacciata.

Il conducente Salvatore De Luca, 38 anni di Acerra, e il trentaquattrenne Vincenzo De Rosa di Maddaloni (Caserta) che gli era seduto accanto, morirono sul colpo, mentre Nunzio Occhiobuono, di 37 anni, morì la sera in ospedale. Tutti erano sposati con figli piccoli.

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