Indennizzo beffa da 8200 euro alla madre di Erica Bove, uccisa a 8 anni dal padre

di Dini Casali
Pubblicato il 4 Marzo 2019 14:31 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2019 14:31
Indennizzo beffa da 8200 euro alla madre di Erica Bove, uccisa a 8 anni dal padre

Indennizzo beffa da 8200 euro alla madre di Erica Bove, uccisa a 8 anni dal padre

ROMA – Il 17 gennaio 2008 a Formigine, nel Modenese, Antonio Bove uccise a coltellate la figlia Erica di otto anni e si tolse la vita. Ora la madre della bimba e vedova di Bove ha ottenuto dal giudice di Roma un indennizzo di 8mila 200 euro in base alla direttiva europea del 2004 in favore delle vittime dei reati violenti. Per il legale della donna, Claudio Defilippi, del Foro di Milano, si tratta di una “quantificazione errata e incostituzionale”. Da qui il ricorso in appello e alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.

“L’omicidio-suicidio commesso dal coniuge – scrive il giudice – ha precluso un compiuto accertamento penale sulla vicenda e ancor più qualsivoglia statuizione risarcitoria”. Il diritto della donna a ottenere l’indennizzo, però, secondo il giudice, “non può essere contestato”.

“Considerato che l’indennizzo, ancorché previsto dall’ordinamento europeo, costituisce in ogni caso un’elargizione di natura solidaristica posta a carico della collettività, ovvero della fiscalità generale e non un risarcimento in senso proprio, la quantificazione dell’ammontare non deve necessariamente coprire il danno nella sua interezza”, sono le argomentazioni del magistrato contestate dall’avvocato Defilippi.

Il legale ricorda che “ci sono due sentenze precedenti da me ottenute che riconoscono un indennizzo di 88mila e 100mila euro” sulla scorta della direttiva europea che costituiscono “un precedente perlomeno da eguagliare”. “In questo caso – conclude Defilippi – significa che la direttiva non è stata applicata”.

(fone Ansa)