Infarto per troppo lavoro, l’azienda deve risarcire la famiglia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2014 17:31 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2014 17:34

infartoROMA – Se linfarto del lavoratore è causato da una mole eccessiva di lavoro, l’azienda dovrà risarcire la famiglia. E’ il principio introdotto da una sentenza della Corte di Cassazione che ha appena riconosciuto un risarcimento di 850mila euro alla vedova e alla figlia minorenne di un dirigente di una grande azienda di telecomunicazioni morto di infarto.

La famiglia aveva denunciato che l’uomo si era trovato in “condizioni di straordinario aggravio fisico”: l’attività lavorativa “si era intensificata fino a raggiungere ritmi insostenibili”, con una media di “circa 11 ore giornaliere” e con il “protrarsi dell’attività a casa e fino a tarda sera”. Non solo: era stata una perizia tecnica a evidenziare il nesso tra la morte improvvisa del dipendente e la mole di lavoro: “L’infarto era correlabile, in via concausale, con indice di probabilità di alto grado, alle trascorse vicende lavorative”.