Scuola. Insegnanti, rivoluzione del merito. 3 gradi, ordinario, esperto e senior

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Agosto 2014 10:31 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2014 11:16
Insegnanti, la rivoluzione del merito. Tre gradi, ordinario, esperto e senior

Insegnanti, la rivoluzione del merito. Tre gradi, ordinario, esperto e senior

ROMA – Insegnanti, la rivoluzione del merito. Tre gradi, ordinario, esperto e senior. Sarà il punto qualificante del Piano Scuola che il Governo Renzi discuterà alla fine della settimana (29 agosto) al prossimo Consiglio del Ministri: l’istituzione di una gerarchia di merito nella classe insegnante (elementari, medie, superiori), tre gradi (ordinario, esperto e senior) cui corrisponderà una retribuzione e un profilo lavorativo (mansioni, carico di lavoro) diversi. Si cercherà di superare, in questo modo, la discutibile unicità italiana che non consente scatti di carriera (ma solo progressioni retributive per anzianità).

Come ricorda l’associazione nazionale dei Prèsidi, “gli insegnanti italiani sono gli unici, se confrontati con quelli dei paesi dell’Ocse, che entrano nel mondo del lavoro come soldati semplici e gli unici, dopo anni di insegnamento, che arrivano alla pensione con la medesima qualifica”.

Il provvedimento sarà inserito insieme tra quelli che riguardano le nuove immissioni per il biennio 2014/15 (27mila insegnanti), lo sblocco degli scatti di anzianità 2012 e l’aggiornamento professionale permanente del corpo docente. Sulla rivoluzione del merito, va considerata l’opposizione dei sindacati, i quali subordinano eventuali cambiamenti all’innalzamento degli stipendi, tra i più bassi d’Europa, e al rinnovo del contratto fermo al 2006.

Un docente delle scuole primarie, fa di conto la Flc-Cgil, guadagna al mese 1.950 euro, uno delle scuole medie arriva a 2.133 euro mentre un insegnante di liceo non supera 2.216 euro al lordo delle imposte che non scendono sotto il 30%. (Camilla Mozzetti, Il Messsaggero)