Insegnanti: ai più bravi uno stipendio in più

Pubblicato il 10 Giugno 2011 - 19:14 OLTRE 6 MESI FA

Mariastella Gelmini

MILANO – Uno stipendio in più ai più bravi insegnanti. Duecentosettantasei sono coloro che si sono distinti per un generale apprezzamento nelle proprie scuole. E’ il risultato del progetto Valorizza, una delle due sperimentazioni avviate a febbraio per introdurre anche in Italia la valutazione di scuole e docenti.

”Siamo ancora lontani dalla definizione di un modello di valutazione italiano, ma sicuramente credo – ha detto – che sia giusta la scelta di non calare dall’alto soluzioni, ma di favorire dal basso un confronto, appunto una sperimentazione dei diversi modelli al fine di individuare quello giusto”. Il progetto della Gelmini mira a introdurre il concetto di merito a partire da insegnanti e strutture.

Nel progetto Valorizza per gli insegnanti è stata valutata l’attività dei singoli docenti, considerando il loro curriculum, eventuali master e altre attività esterne. Il progetto di valutazione delle scuole è riservato alle medie e proseguirà per tre anni, qui vengono valutati gli insegnati nel loro complesso.

La partecipazione a entrambi i progetti è stata volontaria e decisa con una delibera formale del collegio dei docenti. Nel progetto Valorizza la sperimentazione ha coinvolto 905 docenti di 33 scuole di Piemonte, Lombardia e Campania. I tre elementi fondamentali sono stati autovalutazione professionale, apprezzamento condiviso all’interno di ciascuna scuola e apprezzamento da parte di genitori e studenti degli ultimi due anni delle superiori.

In ogni scuola si è costituito un Nucleo di valutazione composto dal dirigente scolastico e da due docenti eletti dal Collegio dei docenti. Nel Progetto Vsq la sperimentazione ha individuato un modello per la valutazione delle scuole basato su criteri trasparenti, condivisi e basati su elementi oggettivi. Sono coinvolti 77 scuole delle province di Arezzo, Mantova, Pavia e Siracusa, circa 5.600 docenti e 57.000 famiglie. Viene rilevato il miglioramento degli apprendimenti (attraverso test nazionali messi a punto dall’Invalsi) assieme ad analisi valutative condotte da commissioni ad hoc costituite da esperti esterni. Per il 30 giugno è in calendario un seminario di studio con il ministro e con le scuole coinvolte, di entrambi i progetti, per analizzare le esperienze vissute sul campo.

Scettici. “Luci ed ombre” è il commento di Massimo Di Menna, segretario generale della Uil che chiede “risorse adeguate per riconoscere la professionalità e il merito”. Critica la Flc-Cgil. “I dati sull’adesione rendono evidenti le contraddizioni dell’ intera operazione fatta senza una precisa finalizzazione, senza parametri condivisi di misurazione e senza una chiara distinzione tra sistema nazionale di valutazione e valutazione dei singoli lavoratori e peraltro con poche risorse a disposizione”, dice il segretario generale Mimmo Pantaleo.