Insulti su Facebook al detenuto suicida: i 16 agenti tornano in servizio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 13:33 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 13:33
Insulti su Facebook al detenuto suicida: i 16 agenti tornano in servizio

Insulti su Facebook al detenuto suicida: i 16 agenti tornano in servizio

MILANO – Sono tornati tutti in servizio, anche se su alcuni pende il provvedimento disciplinare: sono i 16 agenti di polizia penitenziaria che su Facebook un mese fa hanno scritto commenti insultanti sotto la notizia di un romeno che si era ucciso in carcere. Secondo Rino Raguso, vice segretario della sigla sindacale Osapp, quel provvedimento di sospensione era “incostituzionale”.

Il provvedimento, a suo dire, “non ha precedenti nella nostra amministrazione, ha violato le norme e la stessa Costituzione“.

Anche il dirigente sindacale era tra gli agenti destinatari del provvedimento, per “aver condiviso su Facebook la notizia del suicidio cliccando ‘mi piace’ senza aderire ai commenti pubblicati successivamente”. Tutti gli agenti sospesi sono stati riammessi in servizio sabato scorso.

“Siamo stati sospesi senza alcun rispetto dei nostri diritti – ha proseguito -, ora gli agenti che hanno pubblicato i commenti saranno giustamente sottoposti a un procedimento disciplinare con le garanzie previste nei loro confronti. Ho già avuto modo di condannare le loro dichiarazioni – ha sottolineato -, rappresentano un caso isolato ma sono sintomo di malessere, perché la frustrazione alla quale sono sottoposti i nostri agenti può avere queste conseguenze”.