Intercettazioni Bertolaso, il gip: quando Guido chiama Anemone cerca i soldi

Pubblicato il 12 Febbraio 2010 20:00 | Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2010 20:00

Guido Bertolaso

Nelle intercettazioni telefoniche che riguardano il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso non ci sono solo le prestazioni sessuali. Il giudice per le indagini preliminari Rosario Lupo sospetta che dietro alla frequentazione dell’imprenditore Diego Anemone ci siano passaggi di denaro.

I sospetti del gip. Una differenza, però, salta subito agli occhi: per Lupo, infatti, le prestazioni sessuali sono una «certezza» mentre a proposito dei presunti passaggi di denaro si parla solo di «fondatezza». Il gip, nell’ordinanza di custodia cautelare contro Anemone e i tre funzionari del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività presso la presidenza del Consiglio scrive: «È emerso che lo stesso Bertolaso intrattiene rapporti diretti con l’imprenditore Anemone con il quale spesso si incontra di persona. In previsione di alcuni di questi incontri Anemone si è attivato alla ricerca di denaro contante tanto che gli investigatori ritengono che abbia una certa fondatezza ritenere che detti incontri siano stati finalizzati alla consegna di denaro a Bertolaso».

Le intercettazioni. Il 20 settembre 2008, ad esempio, Anemone e Bertolaso fissano un appuntamento per il giorno successivo a Piazza Ungheria a Roma verso le undici. La mattina del 21 settembre, poco dopo le nove,  Anemone alza immediatamente il telefono e contatta un sacerdote, Don Evaldo Baldini, missionario impegnato in Africa, a cui chiede dei soldi. La motivazione? «Stamattina devo incontrare una persona verso le undici – undici e trenta» spiega l’imprenditore al sacerdote. E i soldi, 50000 euro, almeno secondo quanto emerge da un colloquio successivo, arrivano.

Subito dopo l’incontro con Bertolaso Anemone è entusiasta e chiama Mauro Della Giovampaola.

Anemone: Disturbo?

Della Giovampaola: …eh

A: Ancora non sei partito?

DG: Sto salendo adesso

A: Mauro… bene! (a proposito dell’incontro con Bertolaso)

DG: eh?

A: bene…

DG: No, non mi puoi dire così…

A: sì, sì, ti dico così ma se ci vediamo… due tre cazzatelle…

Il 23 settembre Anemone torna alla carica per ottenere nuovi soldi da Don Evaldo ma i risultati, stavolta, non sono quelli sperati. L’imprenditore riceve una telefonata da una sua incaricata, Alida Lucci e subito le chiede di passare da un certo Enzo che, secondo gli investigatori, altri non è che Don Evaldo.

Anemone: Dovresti andare da Enzo…

Lucci: Da Enzo?

A:… Non da Enzo… insomma lì…

L: Ho capito… perciò devo passare da Enzo… cazzarola lì ci dovevo andare alle 14:30

A: Eh no! Si fa tardi perché lì chiudono all’una e mezza

L: […] Però alle due e mezzo io devo andare in Via Romagna e poi mi devo incontrare da te a questo punto…

Un quarto d’ora dopo una nuova telefonata della Lucci a Anemone gela le speranze dell’imprenditore: «Allora quello lì di ieri proprio no, m’ha detto scordatelo!». Anemone però non si da per vinto e qualche minuto dopo un altro imprenditore, Piero Murino a sua volta impegnato, con una sua azienda, in alcuni lavori per il G8 alla Maddalena.

Anemone: Senti Piè… ti volevo chiedere una cortesia… quello che stavi vedendo ieri e oggi mi hai detto…

Murino: Sì

A: Verso le quattro e mezza ce la facciamo a vederci un attimo lì da me… perché io stasera, poi, alle 19 ho un appuntamento…

M: Ma io c’ho poche copie di quello che ti serve…

A: Dove arriviamo… vediamo insieme…

M: Vabbè… quello che c’ho ti porto…

Alla fine, verso le otto di sera Anemone spiega al padre Dino che è in attesa di Bertolaso. L’incontro c’è, il passaggio di soldi, invece, è da dimostrare.

Altra situazione che il capo della Protezione Civile e Anemone chiarire è in occasione di una delle visite di Bertolaso al Salaria Sport Village. Il 18 febbraio 2009 Bertolaso chiede di organizzare un incontro con Francesca per una di quelle sedute di massaggio che, secondo il gip, sono prestazioni sessuali pagate da Anemone e Rossetti. Ma c’è dell’altro, una «quota d’abbonamento annuale» per cui Bertolaso chiede le pratiche. Curioso, però, che il capo della Protezione Civile faccia una richiesta simile ad Anemone e non a Rossetti che gestisce il circolo. Curioso anche che Bertolaso, uno per cui si organizzano «cose megagalattiche» debba pagare l’abbonamento.

Bertolaso:  E fammi trovare lì tutta la… pratica… per pagare l’abbonamento di quest’anno anche se sono già in ritardo.

Anemone: Sì.

L’imprenditore chiama Rossetti subito dopo ma non fa nessuna allusione alle pratiche per l’abbonamento. Una semplice dimenticanza?