Internet libero, un “danno per le indagini”. Grasso (Antimafia) non è convinto della liberalizzazione del wi-fi

Pubblicato il 5 Novembre 2010 16:27 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 16:27

Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha annunciato la liberalizzazioni delle connessioni wi-fi, ma per il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, questo penalizzerà le indagini. Secondo Grasso l’accesso libero alle postazioni wi-fi e agli internet point porterebbe a ”ridurre moltissimo la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso Internet”.

Grasso lo ha detto a Bari, da dove ha voluto segnalare ”il venir meno del decreto Pisanu che stabiliva le regole precise per l’identificazione di coloro che usano le reti Internet”. ”Bisogna rendersi conto – ha concluso il procuratore – che dietro queste reti wi-fi e internet point ci si può nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili e si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi”.