Interviste a pagamento, condannati 7 capigruppo Emilia Romagna: Pd, M5s, Udc…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2014 16:18 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2014 16:22
Interviste a pagamento, condannati 7 capigruppo Emilia Romagna: Pd, M5s, Udc...

Giovanni Favia (Foto Lapresse)

BOLOGNA – Interviste a pagamento, la Corte dei Conti ha condannato sette capigruppo dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna a risarcire la Regione per aver usato i fondi assegnati ai gruppi per comprare spazi nelle televisioni regionali. I sette capigruppo sono Marco Monari (Pd), Luigi Giuseppe Villani (Pdl), Gian Guido Naldi (Sel), Roberto Sconciaforni (Fds), Silvia Noè (Udc), Mauro Manfredini (Ln) e Andrea Defranceschi (M5S).

La cifra più alta è quella attribuita alla Lega Nord: il capogruppo Manfredini dovrà pagare 70.290 euro per le spese di 2010, 2011 e 2012. Monari, che diede le dimissioni da capogruppo Pd dopo che uscì la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell’inchiesta per peculato della Procura di Bologna, è condannato invece a saldare 15.691 euro sui tre anni.

Seguono Noé (14.431 per 2011 e 2012), Naldi (13.210 euro sui tre anni), Sconciaforni (11.193 euro sui tre anni), Defranceschi (7.656 euro sui tre anni); infine condanna a pagare 1.000 euro per il 2011 per l’ex capogruppo Pdl Villani. Tutti sono anche condannati a pagare le spese di giudizio.

L’inchiesta era nata dopo che, nel settembre del 2012, il pentastellato Giovanni Favia aveva candidamente ammesso di aver pagato per apparire in una delle emittenti locali. La Guardia di Finanza è entrata in 22 sedi di televisioni locali e in 32 sedi di emittenti radiofoniche. Oggi la condanna della Corte dei Conti.

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