Cronaca Italia

Inverno monsonico: tanta pioggia, allagamenti e poco freddo a gennaio

Inverno monsonico: tanta pioggia, allagamenti e poco freddo a gennaio

Maltempo a Roma, Tevere in piena (Foto Ansa)

ROMA – Nubifragi improvvisi con bombe d’acqua e allagamenti. Freddo improvviso, con nevicate abbondanti e a bassa quota, ma che subito lascia spazio al rialzo delle temperature. E ancora raffiche di vento fortissime e violente mareggiate. Tanta pioggia ma poco freddo, tanto da sembrare un mese di novembre. Questo l’inverno “monsonico” che si sta abbattendo sull’Italia.

Luca Mercalli su La Stampa scrive:

“Per dar conto dell’enorme quantità d’acqua caduta negli ultimi 40 giorni possiamo guardare alle Alpi Apuane dove dal 20 dicembre i pluviometri hanno raccolto 1300-1500 millimetri di acqua, quasi metà della locale media annua, un valore da monsone indiano. All’osservatorio di Pontremoli, in Lunigiana, è stato il gennaio più piovoso dal 1920 (648 millimetri, quattro volte il normale), nonché il più nuvoloso dal 1978 (ben 22 giorni coperti e senza sole), ma pure il secondo più mite con 3 °C sopra media, assenza di nevicate, e – altro fatto straordinario in pieno inverno – sei giorni con temporale”.

E le perturbazioni si fanno più violente tra il 31 gennaio e il 2 febbraio:

“La prima regione ad andare in crisi è stata la Toscana, venerdì scorso, con una grande piena dell’Arno nel Pisano, come non si vedeva da fine ottobre 1992: il fiume ha ricevuto ingenti deflussi dagli affluenti in sinistra (Elsa, Era, Orme), per piogge non eccezionali ma abbondantemente distribuite su tutto il bacino (40-100 millimetri in 24 ore, con punte superiori a 100 millimetri sulla Montagna Pistoiese) e cadute su suoli già saturi per le perturbazioni precedenti”.

Oltre alla Toscana, anche il Lazio e Roma sono stati messi in ginocchio dal maltempo:

“Poi, sempre venerdì, è toccato a Roma subire un’alluvione urbana causata da rovesci di violenza straordinaria, fino a 150-170 millimetri in 18 ore sui quartieri nord-occidentali, da Monte Mario alla zona Massimina, i cui effetti sono stati amplificati dalla disordinata cementificazione del territorio”.

E ancora la neve sulle Alpi per un inverno “monsonico”, con il clima che cambia:

Prove generali di inverni monsonici, in linea con quanto predetto dai modelli numerici di simulazione del clima-serra del futuro. È urgente che la Strategia di Adattamento ai cambiamenti climatici di recente adottata dal ministero dell’Ambiente diventi una priorità nazionale”. 

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