‘Mercenari’ italiani in Iraq, assolti Stefio e Spinelli

Pubblicato il 16 luglio 2010 14:13 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2010 14:30

I ‘mercenari’ Salvatore Stefio e Giampiero Spinelli sono stati assolti dalla Corte d’assise di Bari, perchè il fatto non sussiste, dall’accusa di arruolamento non autorizzato al servizio di uno Stato estero. Stefio, insieme con Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Fabrizio Quattrocchi, furono rapiti in Iraq nel 2004 (Quattrocchi fu ucciso, gli altri tre liberati dopo 56 giorni di prigionia). Il pm, Manfredi Dini Ciacci, aveva chiesto la condanna a quattro anni di reclusione per entrambi.

Stefio e Spinelli erano in particolare accusati di aver reclutato Didri Forese, Cupertino e Agliana. Per la pubblica accusa avevano violato l’articolo 288 del codice penale che vieta agli italiani di organizzare servizi di scorta e di vigilanza negli Stati in cui l’Italia ha in corso interventi militari, anche di ‘peacekeeping’.

Nel corso del dibattimento hanno deposto come testimoni, tra gli altri, l’attuale e il ministro degli Esteri del governo Prodi, Franco Frattini e Massimo D’Alema, e l’ex ministro della Difesa Antonio Martino.