Irene Boruzzi investita e uccisa a 19 anni a Castenaso da un’auto guidata da un ubriaco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2020 9:43 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2020 9:43
Irene Boruzzi investita e uccisa a 19 anni a Castenaso (Bologna) da un'auto guidata da un ubriaco

Irene Boruzzi investita e uccisa a 19 anni a Castenaso da un’auto guidata da un ubriaco (Foto Ansa)

Irene Boruzzi, 19 anni, è morta dopo essere stata investita a Castenaso (Bologna) da un ubriaco alla guida.

Irene Boruzzi, 19 anni, è morta a Castenaso (provincia di Bologna). Un’auto l’ha travolta mentre era sulle strisce pedonali. Alla guida dell’auto c’era un 45enne risultato essere, da un primo accertamento svolto dai Carabinieri, positivo ad alcoltest. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri e posto ai domiciliari per omicidio stradale. 

L’incidente in cui è morta Irene Boruzzi

Immediato l’intervento del 118 ma la giovane è morta poco dopo l’impatto. L’incidente è avvenuto nel comune dell’area metropolitana di Bologna, circa 15mila abitanti, tra la rotonda Zucchi e via del Frullo. Da una prima ricostruzione sembra che la ragazza, che abitava poco distante, si trovasse sulle strisce pedonali. Lì è stata investita dal 45enne, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale, al volante della sua utilitaria.

Tasso alcolemico 4 volte oltre il limite consentito

L’automobilista è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di San Lazzaro di Savena e posto ai domiciliari per omicidio stradale. Da un primo esame l’uomo è risultato avere un tasso alcolemico nel sangue oltre quattro volte il limite consentito (2,18 grammi per litro).

“La ragazza stava correndo quando è avvenuto l’incidente. È un fatto che ci colpisce”. Così il sindaco di Castenaso (Bologna) Carlo Gubellini. “Via Frullo è una delle vie che portano in paese – dice il sindaco – La ragazza stava correndo ed era sulle strisce. Era la nipote di secondo grado del fondatore di un noto panificio di Castenaso, dove ancora lavora la sua mamma”. (Fonte Ansa)