Irene Cristinzio scomparsa da 5 anni. Il gip archivia il caso, i figli: “Non sei un fascicolo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 12:00 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 12:00
Irene Cristinzio scomparsa da 5 anni. Il gip archivia il caso, i figli: "Non sei un fascicolo"

Irene Cristinzio scomparsa da 5 anni. Il gip archivia il caso, i figli: “Non sei un fascicolo”

NUORO – Da 5 anni non si hanno più notizie di lei: Irene Cristinzio Nanni sembra svanita nel nulla, da quella mattina di luglio 2013, quando uscì di casa a Orosei, per la sua solita passeggiata e non è più tornata. Ora il gip di Nuoro ha archiviato il caso: smetteranno di cercarla perché in tutto questo tempo non sono stati in grado di avanzare alcuna seria ipotesi sulla sua misteriosa scomparsa. Ma i familiari non si arrendono e su Facebook hanno espresso tutta la loro frustrazione: “Mamma – hanno scritto i figli sulla pagina Ritroviamo Irene – non sei un fascicolo. Ti hanno archiviata ma continueremo a cercarti”.

Questo il messaggio commovente dei figli della donna:

“Mamma, ti hanno archiviato. Vuol dire che smettono di cercarti. Eppure Tu, mamma, non ci sei. Come si può archiviare una persona…una vita.  Perché tu mamma non sei un fascicolo, sei una persona, una donna. Sei una figlia, una sorella, una moglie, sei una mamma e una nonna. Sei stata una insegnante amata e stimata da tutti. E ora ti archiviano.  Hanno archiviato una vita, la tua e anche la nostra”.

“Non è solo un pugno nello stomaco per noi familiari che aggiunge dolore ad un dolore già infinito e alle nostre vite spezzate e sospese. E’ una sconfitta per la società civile intera, per la comunità, per la legge e per la giustizia che archivia senza avere trovato risposte. Non si archiviano le persone scomparse, anche se scomparse sono delle persone….Non si smette mai di cercarle”.

Irene uscì di casa alle 7.30 dell’11 luglio 2013. Al marito aveva detto: “Torno tra un’ora così facciamo colazione insieme”. Ma alle 9 non era ancora rientrata: è iniziata così una infinita ricerca al buio. Si pensò ad un malore e in un primo momento le ricerche si concentrarono sulla strada di campagna che ogni mattina Irene percorreva per passeggiare. Nessuna traccia. Nel corso degli anni sono stati ispezionati pozzi, cave e cisterne nella vasta area della Baronia. Sono stati impiegati anche i cani molecolari. Ma nulla: non sono mai stati ritrovati neppure i telefonini che la donna aveva portato con sé.

 

 

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