Irma Giorgi uccisa ad Ascoli. Arrestato nipote Virgilio Cataldi: “Santa Rita mi ha detto di ucciderla”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2017 11:27 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2017 12:22
Irma Giorgio uccisa ad Ascoli: arrestato il nipote, ha confessato il delitto

Irma Giorgio uccisa ad Ascoli: arrestato il nipote, ha confessato il delitto (foto Ansa)

ASCOLI PICENO – Una donna di 70 anni, Irma Giorgi, è stata trovata morta con una ferita da taglio alla gola nei pressi della propria abitazione a Fonte di Campo di Vallefiorana, una frazione sulle colline di Ascoli Piceno. La scoperta del cadavere è stata fatta nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 16 settembre, da una coppia di parenti dell’anziana, marito e moglie, che vivevano con la Giorgi insieme al proprio figlio quarantenne ed affetto da problemi psichiatrici.

E a commettere il delitto è stato proprio Virgilio Cataldi, il figlio della coppia di 40 anni nipote della vittima: l’uomo ha confessato l’omicidio durante la notte, dopo ore di silenzio e smarrimento. L’avrebbe uccisa in un momento di scarsa lucidità con un coltello da cucina. Ora si trova nel carcere di Marino del Tronto.

“Santa Rita mi ha detto di ucciderla”. Virgilio Cataldi si è giustificato così davanti ai carabinieri per l’omicidio della zia. L’uomo soffre di problemi psichici, ed è stato per molte ore in silenzio davanti ai militari dell’Arma e allo psicologo che è stato convocato.

Durante la notte, alla fine si è sbloccato ed ha confessato di aver ucciso la zia con una coltellata alla gola. Gli stessi genitori hanno rivelato agli investigatori i gravi problemi di natura psichica di cui il 40enne è afflitto e per i quali è da molto tempo in cura presso il Centro di igiene mentale dell’Asur e assume dosi importanti di farmaci.

Virgilio Cataldi non lavora. Dava una mano al padre, alla madre e alla zia nelle faccende della casa di campagna a Fonte di Campo, dove abitavano tutti insieme. Ha un fratello e una sorella che non vivono però nella casa di famiglia dove è avvenuto l’omicidio. L’omicida era molto religioso e trascorreva molto tempo ascoltando le trasmissioni di Radio Maria e frequentando chiese della città.

Tutti e tre erano stati ascoltati a lungo dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno e dal pm di turno, Mara Flaiani e le attenzioni degli investigatori si erano subito concentrate sul quarantenne.

A dare l’allarme al 112 erano stati i genitori del nipote, ma quando l’ambulanza è giunta sul posto, per la settantenne non c’era più nulla da fare. L’omicidio è avvenuto nel pomeriggio e la donna è morta dissanguata.

 

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