Isernia, chiama il 113: “Non ho soldi per le uova di Pasqua”. Il regalo della Polizia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Aprile 2020 15:53 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020 15:53
Polizia, Ansa

Isernia, chiama il 113: “Non ho soldi per le uova di Pasqua”. Il regalo della Polizia (foto Ansa)

ROMA – Telefona al 113 perché non può acquistare le uova di Pasqua per i suoi tre bambini.

E il Questore di Isernia, Roberto Pellicone, manda una pattuglia a casa della mamma con le uova in dono per i bimbi.

La donna – secondo quanto raccontano dalla Questura – aveva contattato il numero di emergenza rappresentando “il suo stato di indigenza e la difficoltà nell’esaudire il desiderio dei suoi bambini”.

Da qui la decisione del Questore di procurarsi le tre uova di Pasqua e di farle recapitare alla famiglia.

“Sorpresi e meravigliati – riferisce la Questura – i bimbi hanno accettato l’inaspettato regalo da parte dei poliziotti con grande enfasi e gioia tra le lacrime della madre che ha ringraziato la Polizia di Isernia”.

Una storia, almeno questa, a lieto fine.

Coldiretti-Ixè, Pasqua in solitudine per 1 su 10

Pasqua in solitudine per quasi un italiano su dieci (il 9%) costretto a consumare da solo il tradizionale pranzo, magari collegandosi in videochiamata con parenti o amici.

E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che l’emergenza pandemia ha ristretto le tavole e impoverito i menu della festa ma anche contagiato la solidarietà.

Il distanziamento sociale – evidenzia la Coldiretti – ha ridotto il numero delle persone a tavola per la festa con una media di poco superiore alle 3 per ogni casa al contrario degli anni passati.

Il taglio dei posti a tavola ha portato il 40% degli italiani a organizzare un menù più povero anche per le preoccupazioni e i rischi per l’economia reale che il Paese deve affrontare.

Il costo medio del pranzo di Pasqua è sceso – continua la Coldiretti – a 41 euro con un taglio del 27% rispetto allo scorso anno anche per la chiusura forzata al pubblico di ristoranti, trattorie e agriturismi.

Il 91% degli italiani – precisa la Coldiretti – ha scelto di consumare prodotti Made in Italy perché ritiene che i questa fase sia importante aiutare l’economia e l’occupazione nel Paese.

A preoccupare però è soprattutto il fatto che sono saliti a 3,2 milioni i poveri che hanno bisogno di aiuto per mangiare per effetto delle limitazioni imposte per contenere il contagio.

In una sola settimana sono stati raccolti quasi duecentomila chili di cibo di qualità, e a chilometro zero, consegnati a quasi 30mila tra famiglie e persone più bisognose direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica nell’ambito dell’iniziativa sulla “spesa sospesa”.

“Si tratta di un risultato – sottolinea la Coldiretti – ottenuto grazie alla generosità degli agricoltori e dei frequentatori e sostenitori delle fattorie e dei mercati di Campagna Amica che continuano dove possibile a lavorare, anche con consegne a domicilio”.

Una Pasqua – conclude la Coldiretti – all’insegna della solidarietà con quasi 4 italiani su 10 (39%) che hanno deciso di partecipare a iniziative per sostenere la lotta al virus o per aiutare chi ha più bisogno attraverso donazioni o pacchi alimentari. (Fonti: Coldiretti, Ansa).