Isis, allarme da Tunisi: “Barchini kamikaze con esplosivo contro navi italiane”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 settembre 2014 15:44 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2014 15:44
Isis, allarme da Tunisi: "Barchini kamikaze con esplosivo contro navi italiane"

(Foto Ansa)

ROMA – Barchini carichi di esplosivo pronti per essere usati contro le navi italiane. Questo l’allarme lanciato dall’Interpol di Tunisi, che hanno invitato le autorità italiane a prestare attenzione alle barche dei jihadisti dell’Isis. Che l‘allarme terrorismo in Italia sia concreto lo aveva già ribadito il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ma ora il sito WikiLao rilancia l’allerta.

La Tunisia, scrive Chiara Giannini su Libero quotidiano, ha avvisato l’Italia che i jihadisti tunisini a bordo delle imbarcazioni provenienti dalla Siria sarebbero pronti ad attacchi nel Mediterraneo, e in particolare verso le navi italiane. Un “warning”, spiega la Giannini, che ha messo in allerta tutte e istituzioni del controllo marittimo nostrano.

L’allerta tunisina riprende quella già lanciata in una nota dalla Capitaneria i Porto di Trieste, che nei giorni scorsi ha parlato del pericolo di barchini esplosivi dei jihadisti e ha chiesto ai comandanti delle petroliere di prestare la massima attenzione nelle operazioni di carico e scarico di carburante, operazioni che sarebbero tra i possibili target dei   militanti dell’Isis.

La Giannini spiega ancora su Libero che il rischio di attacchi è tenuto in considerazione dalle autorità marittime, ma non ha destato eccessiva preoccupazione:

“Dalla Marina Militare fanno infatti sapere che nessun assetto è stato incrementato e che a bordo di ognuna delle navi impiegate in Mare Nostrum vi sono team di fucilieri della Brigata di San Marco. Almeno 8 elementi e un capo team adibiti al controllo di chi sale a bordo. Si tratta di personale altamente qualificato e addestrato in operazioni e missioni internazionali. Inoltre gli assetti di difesa sono plurimi. In caso di pericolo, dopo gli warning shoot, la nave è autorizzata, secondo le regole di ingaggio, a entrare in azione”.

Insomma, l’allerta rimane alta e l’Isis una minaccia concreta, conclude la Giannini:

“L’Isis è una bomba pronta ad esplodere e l’intelligence è l’unico modo per stroncarla sul nascere. Che ci sia paura è comunque percepibile: si stima che negli ultimi tre mesi siano aumentati i contratti con le società di contractor che vengono utilizzati a difesa delle navi mercantili italiane. Forse anche questo dato dovrebbe dare da pensare”.