Isis a Genova: arrestato per maltrattamenti, in realtà è un fiancheggiatore dei terroristi

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 novembre 2017 16:10 | Ultimo aggiornamento: 9 novembre 2017 16:10
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Isis a Genova: arrestato per maltrattamenti, in realtà è un fiancheggiatore dei terroristi

GENOVA – Era stato arrestato per maltrattamenti e sequestro di persona nei confronti della moglie. Ma adesso è indagato per associazione con finalità di terrorismo. Si è aggravata la posizione di Nabil Benhamir, il giovane marocchino di 29 anni arrestato nel quartiere Foce di Genova lo scorso agosto.

L’iscrizione nel registro degli indagati per l’articolo 270 bis è avvenuta nelle scorse settimane, dopo che nel cellulare dell’uomo sono stati trovati video e filmati di decapitazioni e sgozzamenti di prigionieri. Secondo gli agenti della Digos genovese, coordinata dal pm del pool antiterrorismo Federico Manotti, Benhamir sarebbe un fiancheggiatore dell’Isis.

Le indagini proseguono per ricostruire i contatti dell’uomo che era già stato segnalato dalla polizia francese, tedesca e olandese come persona da tenere sotto controllo perché fermata più volte in compagnia di fondamentalisti.

Erano stati proprio i viaggi senza apparente motivo in Nord Europa, ma anche in Francia e nei Paesi scandinavi ad insospettire gli investigatori. Ed era stata la stessa moglie di Benhamir, sentita nell’ambito dell’inchiesta sui maltrattamenti a dire che l’uomo si stava radicalizzando e che la picchiava se non rispettava alla lettera i precetti islamici.

Venerdì 10 novembre davanti al giudice per l’udienza preliminare verrà discusso il rito abbreviato per la vicenda riguardante il sequestro di persona e i maltrattamenti. Benhamir era stato arrestato a inizio agosto dopo che la sua convivente era riuscita a scappare e a denunciarlo alla polizia. L’uomo ha numerosi precedenti penali e avrebbe più volte cambiato identità.

La donna, 32 anni, si era presentata negli uffici e aveva raccontato di essere stata picchiata dal convivente e di essere stata chiusa più volte in una stanza di casa con le sbarre. Era scattata subito la ricerca e l’uomo era stato individuato e arrestato dagli agenti delle volanti nei pressi dell’abitazione, alla Foce.

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