Isis minaccia Italia: “Mettiamo in mare 500mila migranti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2015 10:16 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2015 10:16
Isis minaccia Italia: "Mettiamo in mare 500mila migranti"

Isis minaccia Italia: “Mettiamo in mare 500mila migranti”

ROMA – Isis minaccia Italia: “Facciamo sbarcare 500mila migranti”. Intercettati dai servizi di sicurezza italiani, miliziani jihadisti ipotizzano una strategia ritorsiva in caso di un intervento militare italiano in Libia: mettere in mare “500mila migranti”, provocare un caos logistico e umanitario, utilizzare la disperazione dei 700mila stranieri ammassati nei campi di raccolta nei pressi delle coste libiche come strumento di guerra. Cristiana Mangani e Sara Menafra sul Messaggero di oggi contestualizzano la minaccia Isis:

L’intercettazione viene ritenuta attendibile per vari motivi. Prima di tutto per le conferme che sono arrivate anche dai servizi stranieri e poi per una coincidenza che sembra valere più di mille analisi: negli ultimi giorni, mentre le truppe che si sono autoproclamate vicine all’Isis avanzavano, dai porti della Tunisia, dell’Egitto, dell’Algeria, sono spariti pescherecci e navi in disuso in numeri persino più abbondanti dell’attuale e costante traffico che anima quelle coste. (Cristiana Mangani e Sara Menafra, Il Messaggero)

Del resto i trafficanti di uomini che organizzano i cosiddetti viaggi della speranza provengono in gran parte proprio dalle file dei ribelli jihadisti, il traffico d’uomini essendo una delle fonti di approvvigionamento finanziario dell’eterogeneo esercito che oggi prende ordini dal Califfo al Baghdadi. Tra gli stranieri in fuga ci sono migliaia di egiziani: il governo del Cairo è in prima linea nel fronte anti-Isis, loro sono profughi incastrati tra il mare e i territori occupati dall’avanzata jihadista.

Mettere in mare in poco tempo mezzo milione di anime significa provocare, volontariamente, una catastrofe umanitaria, mandare alla deriva carrette stipate all’inverosimile è un piano deliberato. L’Italia, che dall’inizio dell’anno ha visto un aumento del 100% degli sbarchi rispetto all’anno scorso (58 sbarchi, 6.176 persone tra profughi e clandestini), ha esaurito la disponibilità nei luoghi di prima accoglienza. Ieri, segnala Florenza Sarzanini sul Corriere della Sera, nel centro di Lampedusa erano ospiti 800 migranti, ilo doppio della sua capienza massima.

Altre tragedie in mare, a questo punto più che prevedibili, scuoterebbero ancor di più l’opinione pubblica, la cui sensibilità è considerata dai fondamentalisti l’anello debole dell’Italia in particolare e delle nazioni occidentali in generale.