Cronaca Italia

Isis pronto a colpire il centro commerciale di Arese (Milano)

Isis pronto a colpire il centro commerciale di Arese (Milano)

Isis pronto a colpire il centro commerciale di Arese (Milano)

MILANO – Era pronto a farsi esplodere per il cosiddetto Isis nel nuovo centro commerciale di Arese, alle porte di Milano: con questa accusa è stato condannato a quattro anni Nadir Benchorfi, trentenne marocchino residente in Italia.

Sul suo cellulare, riferisce Mario Consani sul Giorno, gli investigatori hanno trovato, tra le altre cose, una canzone che recita: “Portatemi a compiere il Jihad e salvatemi dalla vita per amore della morte”. Intercettato al telefono, Benchorfi avrebbe detto al suo interlocutore: “Loro ci odiano tanto… e Dio lo sa e la maggior parte dei fratelli lo sanno perché sono nati in Europa”, e avrebbe parlato di un “programma”che aveva in mente di adottare una volta assunto in un fast food all’interno di un centro commerciale, come in effetti poi avvenne.

Secondo i giudici della Corte d’assise, “il progetto cui faceva riferimento l’imputato consisteva nella pianificazione dell’attentato“. A questo sarebbero servite le foto del centro commerciale trovate sul suo cellulare. L’imputato si è difeso dicendo che erano solo foto “per mostrare agli amici il luogo dove lavoravo”.

Ma secondo la Digos, scrive il Giorno,

il 30enne usando Telegram si sarebbe messo a disposizione per compiere attentati in Italia.Da dove, tra l’altro, al suo rientro da un periodo in Germania aveva cominciato ad inviare somme di denaro nelle zone di guerra per sostenere la jihad. Poi c’è la frequentazione avvenuta a Berlino di personaggi legati all’Isis. Pena dimezzata tuttavia rispetto alla richiesta dell’accusa, però, perché i giudici riconoscono che molto di quello che possono imputare a Benchorfi viene dalle sue originarie confessioni. Prima che decidesse però di ritrattare tutto. Dietrofront ritenuto non credibile dalla Corte d’Assise.

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