Islamista rap, Anas Al Abboubi da Brescia ad Aleppo canta la lotta armata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2013 15:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2013 15:01
Islamista rap, Anas Al Abboubi da Brescia ad Aleppo canta la lotta armata

Islamista rap, Anas Al Abboubi da Brescia ad Aleppo canta la lotta armata (Foto da Facebook)

BRESCIA – Anas Al Abboubi è un “islamista rap“. Cresciuto in provincia di Brescia, ha lasciato l’Italia per Aleppo e dalla Siria canta la lotta armata. Anas ha 20 anni, è marocchino ma è cresciuto in Italia a Vobarno, dove lo scorso 12 giugno era stato arrestato per la sua propaganda filo jihadista sul suo profilo Facebook. Tornato in libertà, il ragazzo è sparito e dopo qualche mese è riapparso su Facebook, annunciando di trovarsi ad Aleppo.

Claudio Del Frate sul Corriere della Sera scrive:

“«Il martirio mi seduce, voglio morire a mano armata, tengo il bersaglio sulla Crociata…»: non si può dire che Anas El Abboubi, 20 anni, marocchino trapiantato quando aveva meno di un anno in provincia di Brescia tenesse nascoste le sue intenzioni. E ora a quanto pare è riuscito a metterle in pratica”.

Il suo arrivo ad Aleppo lo svela Facebook:

“Ma ora Facebook si è incaricata di svelare il mistero: è il ragazzo stesso a svelare che si trova ad Aleppo, ha mutato il suo nome in Anas Al Italy e si fa fotografare avvolto nella keffiah mentre imbraccia un kalashnikov. In più ha postato un audio che è il suo testamento spirituale e nel quale spiega la sua decisione di abbracciare la sharia e la lotta armata con i ribelli Siriani”.

Il ragazzo era stato soprannominato “islamista rap”:

“Abboubi era stato definito al momento dell’arresto «l’islamista rap» perché manifestava una non comune inclinazione a comporre versi inneggianti ad Allah con l’andamento e la metrica proprie del genere musicale dei ghetti. A costargli l’arresto erano stati però la diffusione di file in cui insegnava a maneggiare la nitroglicerina e diffondeva le teorie dell’imam fondamentalista Anwar Al Awlaki (autore del testo «Le 44 vie per supportare il jihad» e riferimento ideologico di molti estremisti autori di attentati in Europa)”.

Dopo essere stato arrestato e liberato a Vobarno, il ragazzo era fuggito senza dir nulla nemmeno ai suoi famigliari, che ne avevano denunciato la scomparsa. Il silenzio totale fino al 10 ottobre scorso, quando ha dato la notizia:

“Ora su Facebook il ragazzo torna a farsi vivo, dice di essere in un campo di addestramento nei pressi di Aleppo e nell’audio si scaglia contro «la società occidentale decadente…le donne spogliate ed educate alla nudità…l’emarginazione degli anziani assistiti dalle badanti…e l’aridità dei sentimenti». La Digos di Brescia ha confermato che, in base a loro accertamenti, Anas si trova effettivamente in Siria ma non si sa di preciso dove. Di più: l’ultimo post risale al 10 ottobre scorso, poi più nessuna notizia”.