Ismail Tommaso Hosni accoltellò militari a Milano: condannato a 7 anni di carcere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 marzo 2018 16:48 | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2018 16:48
Ismail Tommaso Hosni accoltellò militari a Milano: condannato a 7 anni di carcere

Ismail Tommaso Hosni accoltellò militari a Milano: condannato a 7 anni di carcere

MILANO – Ismail Tommaso Hosni è stato condannato a 7 anni di carcere per tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’italo-tunisino di 21 anni lo scorso 18 maggio aveva accoltellato due militari e un’agente della Polfer nella stazione Centrale di Milano. Il pm aveva chiesto 10 anni, ma il gup nel processo con rito abbreviato ha riconosciuto il vizio parziale di mente a Hosni, in seguito ad una perizia, e ha stabilito che a condanna espiata dovrà scontare altri 3 anni di misura di sicurezza in comunità.

La perizia psichiatrica per Hosni era stata disposta dal gup su richiesta del suo legale difensore, Giusi Regina, e aveva stabilito che al momento del fatto la capacità di intendere e di volere del giovane era “grandemente scemata”.  I periti hanno segnalato un “ritardo” nello sviluppo mentale di Hosni, un disturbo della personalità, oltre al fatto che nel corso dell’aggressione era sotto l’effetto di cocaina. L’italo-tunisino aveva dichiarato:

“Ho rubato quei due coltelli perché in stazione c’erano delle persone che volevano farmi del male, ricordo che ero in stazione ma non ricordo nulla dell’aggressione, quando mi sono svegliato avevo il sangue sulle mani. Quel giorno avevo assunto cocaina”.

Lo stesso pm aveva chiesto la condanna con il riconoscimento della parziale incapacità di intendere e volere, mentre la difesa aveva chiesto che il giovane venisse assolto per incapacità totale al momento del fatto e aveva chiesto al gup che il giovane (che ha denunciato anche di essere stato violentato a San Vittore) fosse subito mandato in una comunità terapeutica per essere curato.

Il legale ha chiarito che cercherà di ottenere, in base alla legge, che Hosni sconti prima la misura di sicurezza in una comunità e poi la pena in carcere. La difesa potrà anche provare a chiedere nei prossimi mesi, dopo la sentenza definitiva, la scarcerazione con affidamento terapeutico. Hosni resta anche indagato per terrorismo internazionale per alcuni video dell’Isis postati su Facebook, ma l’inchiesta pare andare verso l’archiviazione.

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