Isola del Giglio chiede a Francesco Schettino 200 milioni di danni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2015 15:32 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2015 15:32
Isola del Giglio chiede a Francesco Schettino 200 milioni di danni

Isola del Giglio chiede a Francesco Schettino 200 milioni di danni

ISOLA DEL GIGLIO – L’Isola del Giglio chiede 200 milioni di danni a Francesco Schettino: i danni lamentati sono quelli di immagine e la diminuzione di turisti dopo il naufragio della Costa Concordia. La richiesta è arrivata dal Comune del Giglio, tra danni patrimoniali e non patrimoniali, tramite i suoi legali Maria Chiara Zanconi e Alessandro Maria Lecci nella discussione di parte civile al processo di Grosseto sul naufragio della Costa Concordia. Nell’udienza sono stati illustrati i danni subiti dal Giglio, tra cui quello all’immagine e la flessione turistica, oltre al ritardo nelle opere pubbliche, il blocco dell’attività amministrativa e il “turbamento alla popolazione”.

“Parzialità delle fonti, soggettività dei criteri di valutazione, presenza di macro-errori con valutazioni assenti o valutazioni sbagliate, fallacia delle conclusioni – hanno spiegato i legali del Giglio – Le consulenze che Costa Crociere ha fatto nel corso del processo, a dimostrazione dell’assenza del danno patrimoniale e non patrimoniale, sono state completamente smontate e adesso non rimane più nulla”. Nella discussione i legali del Comune di Isola del Giglio hanno illustrato le voci per arrivare a quantificare la provvisionale da 20 milioni di euro.

Tra i criteri principali, le somme anticipate dal Comune per conto dello Stato o di altre amministrazioni a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza non ancora rimborsate per 340.305,05 euro, il costo del personale distolto all’ordinaria attività a favore della gestione dell’emergenza per 1.017.201,00 euro, il costo sostenuto dal Comune per la mancata realizzazione del Piano stesso per 1.265.607,50 euro. Infine, il danno all’immagine per lesione all’identità, nome e reputazione nonché per il mancato svolgimento di eventi, trasformazione dell’isola in un cantiere, turbamento della popolazione, per diminuita percezione sia da parte dei cittadini che sul piano internazionale commisurato, per gli anni 2012, 2013 e 2014 nella flessione del turismo per un totale di 4.840.000 euro e l’ulteriore danno all’immagine anche per la persistente associazione del nome dell’isola al tragico naufragio in ulteriori 10.000.000 di euro. “Se l’indagine dei periti di Costa Crociere aveva anche una minima pretesa di scientificità, – hanno concluso i legali gigliesi – si schianta e si disintegra di fronte alla rigidità dei criteri in tema di valutazione di prova”.

Sergio Ortelli, sindaco del Giglio, ha spiegato: “Di fronte ad una brutta figura internazionale da parte del nostro Paese, i gigliesi, insieme a altri veri italiani, si sono presi la responsabilità del riscatto”. Ortelli ha aggiunto che “il danno per l’Isola del Giglio esiste. Anche quello d’immagine che si protrarrà nel tempo. Irrimediabilmente. Chi in questi anni ha sostenuto il contrario mente, sapendo di mentire”. “Una pagina triste e drammatica – ha proseguito Ortelli – che ha provocato danni alla macchina comunale oltre ad un profondo turbamento dei gigliesi che l’amministrazione comunale rappresenta oggi come quella notte: nessuno di noi potrà mai dimenticare cosa è accaduto in quegli interminabili giorni e negli anni successivi”. “Ancora oggi – ha concluso Ortelli – non sappiamo cosa ci aspetterà per il futuro. Con certezza possiamo affermare che non c’è stato alcun guadagno sotto il profilo economico tantomeno sotto il profilo dell’identità, del nome e della reputazione turistica”.