Isola d’Elba e Sardegna, l’invasione notturna delle meduse: colpa del mare “tropicale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 10:21 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 10:21
Isola d'Elba e Sardegna, l'invasione notturna delle meduse: colpa del mare "tropicale"

Isola d’Elba e Sardegna, l’invasione notturna delle meduse: colpa del mare “tropicale”

ROMA – A Legambiente Arcipelago Toscano sono arrivate diverse segnalazioni di migliaia di meduse nel porto o spiaggiate lungo la costa di San Giovanni a Portoferraio (Livorno). Inoltre un fenomeno simile – che è più comune in primavera e in autunno – viene segnalato dal Wwf ad Alghero, nella costa nord-occidentale della Sardegna. In entrambe le segnalazioni, spiega una nota di Legambiente, si tratta di “meduse luminose” (Pelagia noctiluca), ben visibili di notte grazie alla loro bioluminescenza.

E’ una specie di meduse che quando viene portata vicino alle coste da correnti e onde rappresenta la maggiore causa di irritazioni cutanee ai bagnanti che vengono a contatto con i loro tentacoli urticanti. Secondo diversi esperti, questo fenomeno anomalo di presenza di meduse lungo la costa in pieno inverno è probabilmente causato dalla “tropicalizzazione” del Mediterraneo che, con il riscaldamento delle acque, allungherebbe il periodo di permanenza di questi celenterati.

Il 2018, si ricorda, è stato il quarto anno più caldo registrato sulla Terra e il più caldo mai registrato dall’uomo in Italia e il terzo in Toscana – superato impercettibilmente solo dal 2003 e dal 2014, quando l’anomalia era di +1,1°C – con una temperatura media sulla superficie che nel mondo ha superato di oltre 1 grado centigrado la media del XX secolo. In Italia ci sono stati addirittura 1,53° C in più e in alcune regioni e aree marine i record storici di caldo in alcuni periodi sono stati battuti di diversi gradi.

Insieme – commenta Legambiente -, cambiamento climatico, innalzamento delle temperature, pesca eccessiva e inquinamento stanno provocando lo stress dell’intera catena alimentare marina e in un mare dove c’è sempre più plastica e meno pesci (soprattutto i grandi predatori) e le tartarughe marine e i cetacei sono in forte difficoltà, si osserva da tempo un aumento delle meduse.

Ora, conclude l’associazione ecologista, “il riscaldamento globale e quello ancora più accelerato del mediterraneo rischiano di rendere annuale – da stagionale che era – la presenza delle meduse lungo le coste, con conseguenze per la vita marina e per le attività umane legate alla blue economy e al turismo, che sono ancora tutte da valutare ma che non sembrano proprio positive”.