Alle Isole Tremiti vietate stoviglie di plastica: a chi trasgredisce multa fino a 500 euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 aprile 2018 11:51 | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2018 11:51
Vietati piatti e posate di plastica alle isole Tremiti

Alle Isole Tremiti vietate stoviglie di plastica: a chi trasgredisce multa fino a 500 euro (Foto Ansa)

ISOLE TREMITI (FOGGIA) –  Piatti e posate di plastica vietati alle Isole Tremiti, arcipelago pugliese del Parco nazionale del Gargano. Lo ha deciso il sindaco, Antonio Fentini, che ha firmato un’ordinanza con la quale, dal prossimo primo maggio, sulle Diomedee, 500 abitanti e molti turisti, saranno vietate tutte le stoviglie in plastica e al loro posto potranno essere usati solo contenitori biodegradabili. Chi trasgredirà, commercianti o clienti, sarà multato con una sanzione che va dai 50 ai 500 euro.

La decisione del sindaco segue la ricerca diffusa nei giorni scorsi dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Genova, dall’Università Politecnica delle Marche e da Greenpeace Italia, frutto dei campionamenti delle acque realizzati durante il tour Meno plastica più Mediterraneo della nave ammiraglia di Greenpeace, Rainbow Warrior.

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Dalla ricerca (che riguarda anche alte concentrazioni di microplastiche alle Tremiti) è emerso che nel Mediterraneo ci sono livelli di microplastiche paragonabili a quelli dei vortici che si formano nel Pacifico, le cosiddette ‘zuppe di plastica’, e “nelle acque marine superficiali italiane si riscontra un’enorme e diffusa presenza di microplastiche, comparabile ai livelli presenti nei vortici oceanici del nord Pacifico, con i picchi più alti rilevati nelle acque di Portici (Napoli), ma anche in aree marine protette come le Isole Tremiti (Foggia)”.

I risultati indicano che l‘inquinamento da plastica non conosce confini e che i frammenti si accumulano anche in aree protette. Infatti, nella stazione di Portici (Napoli), zona a forte impatto antropico, si trovano valori di microplastiche pari a 3,56 frammenti per metro cubo, ma valori non molto inferiori a 2,2 si trovano anche alle Isole Tremiti. Dati che, tradotti, significano avere a che fare con tanta plastica da riempire due piscine olimpioniche con l’acqua delle Isole Tremiti e l’acqua di Portici: “Nella prima – secondo gli autori della ricerca – ci troveremmo a nuotare in mezzo a 5.500 pezzi e nella seconda in mezzo a 8.900 pezzi di plastica”.

Il sindaco ha annunciato che il prossimo passo sarà vietare le bottiglie di plastica e i contenitori di polistirolo che usano i pescatori per trasportare il pesce e che si ritrovano spesso in mare e ha rivolto un appello ai sindaci delle isole e dei Comuni italiani che si affacciano sul mare a fare lo stesso.

Secondo il primo cittadino, le bottiglie in plastica sulle isole Tremiti “possono essere tranquillamente sostituite da quelle in vetro e dai depuratori di acqua che si montano sotto i lavelli delle cucine”. “I miei concittadini sono felici della mia decisione di vietare le stoviglie in plastica – conclude – e quanto mi incontrano per strada mi dicono ‘Bravo, hai fatto bene'”.

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