Itala Marchi Barbagli, la donna con due compleanni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 novembre 2014 11:57 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2014 11:57
Itala Marchi Barbagli, la donna con due compleanni

Itala Marchi Barbagli, la donna con due compleanni

RIVA DEL GARDA (TRENTO) – La donna con due compleanni. Itala Marchi Barbagli, di Riva del Garda (Trento), ha appena compiuto 95 anni. O forse no, li sta per compiere. Entrambe le affermazioni sono vere. Perché la signora Itala ha due compleanni. Lei nacque il 16 novembre del 1919, ma il funzionario dell’anagrafe scrisse male quel “sei” che venne interpretato come uno “zero”, e così in tutti i documenti la signora Italia risulta nata il 10 novembre.

Il Corriere della Alpi racconta la sua storia.

“Nel 1927 era nella prima delle classi del ginnasio appena aperto nell’edificio di viale Damiano Chiesa che oggi ospita la cassa rurale: pavimenti in legno da fregare ginocchioni due volte l’anno, il bidello Michelotti che passa tutti i giorni a riempire i calamai, la stufa a legna in ogni aula che bisogna tener accesa: fra i compagni quel Giuseppe Luciolli, poi diventato pilota e schiantatosi col suo aereo ai giardini Verdi e Beppino Zoppirolli.

Otto anni dopo, nel 1935, superato l’esame di ammissione al termine della quinta ginnasiale al Rosmini di Rovereto, era fra i primi 19 studenti del liceo Maffei, spartiti in tre classi. Lì c’erano il professor Gori che insegnava italiano e democrazia alimentando la fede in un’Italia libera in quel gruppo di studenti che il 28 giugno 1944 avrebbe pagato con la vita, e c’era anche quel Fiore Lutterotti che li vendette ai nazisti.

Poi dopo la maturità, l’esame da maestra per poter cominciare subito a portare qualche soldo a casa, i primi anni di insegnamento in Slovenia (dove è stata tanto bene da imparare anche la lingua), il trasferimento a casa prima a Pre poi per lunghi anni a Riva. (…)

 

Itala Barbagli, per un capriccio della burocrazia, gli anni li compie due volte ogni nuovo calendario. Correva il 1919, e la famiglia Marchi, sfollata come tutto il resto della popolazione all’inizio della grande Guerra, aveva trovato ospitalità a Varignano nella casa dei vecchi, e lì il giorno 16 del mese di novembre, è venuta alla luce.

Come tradizione e come obbligo, il padre s’è recato in canonica per far scrivere nel registro dei nati (l’anagrafe sarebbe passata agli uffici del comune di lì a qualche anno) l’arrivo della bambina. La calligrafia non era però il forte dei curato che, sul grande foglio del registro, vergò un 6 dalla pancia troppo dilatata, tanto che il ricciolo superiore appariva schiacciato.

Quando si trattò di trascrivere l’atto all’anagrafe di Riva, il 16 divenne così 10 e tale è rimasto fino ad oggi, anche perché alla scoperta dell’errore venne consigliato ai genitori di lasciar perdere: meglio invecchiare la bimba di sei giorni che affrontare tutta la trafila burocratica richiesta per ottenere dall’autorità preposta il ripristino della data esatta. E così Itala festeggia due volte: la prima in base alla carta d’identità nella giornata di lunedì scorso, la seconda nel rispetto delle segrete memorie di famiglia domenica ventura. Auguri due volte”.