Italia “strangolata” dalla crisi taglia sul cibo, boom di antidepressivi

Pubblicato il 23 Aprile 2012 13:15 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2012 13:32

ROMA – Gli italiani 'strangolati' dalla crisi economica tagliano dove possono, a partire dal cibo e dallo sport, mentre aumenta l'utilizzo di farmaci antidepressivi e sale il rischio suicidi. Il dato emerge dal Rapporto Osservasalute 2011, presentato oggi all'Universita' Cattolica di Roma.

Le prime conseguenze delle ristrettezze economiche che colpiscono sempre piu' famiglie si vedono, dunque, innanzitutto a tavola: si rinuncia per esempio a frutta e verdura, che diventa un lusso per pochi (per la prima volta dal 2005, si registra un calo del numero di porzioni consumate al giorno: 4,8% contro 5,7%) ed a a mangiarne di più sono coloro che spesso consumano i pasti a mensa, che si conferma come luogo maggiormente associato al consumo di verdure, frutta e ortaggi.

Costretti a fare economia, si taglia anche sulle attivita' sportive. Altro dato e' l'aumento del consumo di farmaci antidepressivi, cresciuto di oltre quattro volte in una decade, passando da 8,18 dosi giornaliere per 1000 abitanti nel 2000 a 35,72 nel 2010. La causa, rileva il Rapporto, e' ''un disagio diffuso dilagante, scatenato dalle difficoltà socio-economiche''.

L'attuale crisi inoltre, avvertono gli esperti, ''potrebbe portare a un incremento dei suicidi: i dati mostrano anche per l'Italia un aumento del numero di suicidi tra il 2006, quando i casi registrati erano 3.607, e il 2008, che si chiude con 3.799 casi, e delle morti correlate all'abuso di alcol e droghe''.

Il Rapporto rileva anche come non si registri alcun miglioramento rispetto agli stili di vita pericolosi per la salute. Cosi', ad esempio, gli italiani sono sempre più grassi (nel 2010 il 45,9% degli adulti è in eccesso ponderale, contro il 45,4% del 2009), sedentari, colpiti da malattie croniche, mentre si e' ben lontani dalla vittoria nella lotta ad alcol e fumo.