In Italia i morti sulle strade sono diciotto volte più del terremoto in Abruzzo

Pubblicato il 24 Agosto 2010 17:03 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2010 19:25

Giornata mondiale del ricordo per le vittime della strada

In Italia le vittime di incidenti stradali in un anno sono più ”dei soldati americani morti in Iraq, diciotto volte più del terremoto in Abruzzo. Nell’esodo estivo 2009 sono morte due persone ogni ora”. Così la fondazione per la sicurezza stradale Ania, al Meeting di Rimini, ‘traduce’ in esempi pratici le statistiche sulle morti in incidenti stradali, per rendere più immediatamente percepibile la drammaticità dei dati.

Mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, sottolineando l’efficacia della riforma del codice della strada, spiega che la revisione delle regole è un lavoro ”che non finisce qui, ci sarà sempre bisogno di un continuo aggiornamento”. E si appella al contributo di tutti, sul fronte della prevenzione e dell’educazione, dalle famiglie alla Chiesa. Matteoli ha ricordato che anche Papa Benedetto XVI ha accolto l’invito a lanciare un messaggio ai giovani, parlandone in un Angelus. Ed ha auspicato che possa farlo ancora.

”Anche la Chiesa può darci una mano. Noi politici facciamo tutto quello che possiamo, ma per i miracoli non siamo ancora attrezzati”, ha detto. La Fondazione Ania ha promosso martedì 24 agosto al Meeting di Rimini una iniziativa di sensibilizzazione. Con la partecipazione, tra gli altri, del ministro Matteoli e di monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino Montefeltro. ”Nel 2008 abbiamo visto morire sulle strade italiane 4.731 persone e 1.339 avevano meno di 30 anni”, questo il dato sottolineato a Rimini dalla fondazione Ania. Che ha coinvolto nell’iniziativa di sensibilizzazione verso i giovani anche la band Zero Assoluto, il duo romano amato dai teenager.