Indignados “marciano” su Roma: “saremo più di 100 mila”

Pubblicato il 15 ottobre 2011 10:23 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2011 10:23

ROMA – “Saremo più di 100 mila”. Gli Indignados romani ne sono sicuri. Manifestano contro il potere politico ed economico che “li ha lasciati in mutande”. Una manifestazione nella capitale d’Italia che inizierà oggi 15 ottobre alle 14, in piazza della Repubblica. Ma già alle 12 gli studenti universitari si incontreranno nel piazzale Aldo Moro, da dove cominceranno la loro marcia. Le forze dell’ordine hanno schierato oltre 2 mila uomini. Si teme per la sicurezza, con slogan sul web che invitano all’insurrezione.

Il corteo del 14 ottobre è terminato con un gruppo di circa 30 ragazzi che alla notizia della fiducia al governo Berlusconi hanno lanciato uova davanti a Palazzo Koch. Poi i giovani manifestanti hanno bloccato per circa 10 minuti via del Corso, sedendosi in strada davanti alla Galleria Stordi. Pochi momenti di minimo disagio prima di tornare in “ritiro” per prepararsi al corteo del 15 ottobre.

Attendono ora in mistico silenzio il momento giusto per levare la propria voce. Ma nella sera prima della marcia, voci di insurrezione si sono alzate. Le forze dell’ordine temono ora tensioni e scontri violenti. Ristudiano il percorso del corteo e temono per una tappa in particolare: il punto in cui finisce via Cavour ed inizia via dei Fori Imperiali. Un punto in cui diverse strade convergono e sarebbe facile infilarsi da via dei Serpenti fin nel centro blindato del corteo.

Una moderna marcia su Roma si prospetta. Cambiano i protagonisti della vicenda, ma il motivo è sempre lo stesso. Si chiede al potere politico ed economico in carica di non dimenticare i bisogni e il bene del popolo. Un popolo di “indignati” che dovrebbero rappresentare, ma che a volte dimenticano. Ora il popolo scende in piazza. E la questura sarà d’accordo con  manifestanti almeno in una cosa: “saranno 150 mila i partecipanti al corteo”.