Italia. Sardegna, acqua fangosa da rubinetti, fuga turisti da Siniscola

Pubblicato il 1 agosto 2015 18:38 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2015 18:38
Acqua fangosa da rubinetto

Acqua fangosa da rubinetto

CAGLIARI – “Qui la gente rischia di ammalarsi”. E’ il grido d’allarme lanciato da un turista di Merano (Bolzano), Settimo Giampaolo, in vacanza a Siniscola, centro del Nuorese sulla costa orientale della Sardegna. E’ arrivato da pochi giorni nell’isola convinto di potersi godere un periodo di riposo, e invece la sua vacanza si è trasformata in un incubo. Tanto che ha deciso di anticipare il ritorno.

“Come me faranno lo stesso anche molti altri, soprattutto stranieri”, dice. A Siniscola l’emergenza idrica va avanti da mesi: contro Abbanoa, la società dell’acqua in Sardegna, si sono costituiti movimenti di cittadini che hanno dato vita a una raccolta di firme per chiedere al Comune di lasciare il gestore idrico così come hanno fatto altri comuni dell’isola.

Tra giugno e luglio il sindaco ha emesso due ordinanze restrittive per l’uso dell’acqua, affisse dappertutto. “Esce fangosa dai rubinetti e non si può bere né si può cucinare – spiega ancora il turista di Merano – dicono contenga batteri nocivi per la salute e la gente rischia di ammalarsi”. Una situazione, quella dell’acqua, esplosiva, che si aggiunge al problema del caro-vacanze, dei trasporti, con la mancanza di aerei per 14 giorni ad agosto, e anche sui traghetti è già iniziato il mese del super affollamento.

“Siamo arrivati giovedì scorso con la Moby – racconta il signor Giampaolo – Un viaggio disastroso. Il monopolio di Onorato è scandaloso”. Un malcontento diffuso, che va a braccetto con le improvvise e reiterate interruzioni dell’erogazione idrica. L’emergenza rischia di trasformarsi in un boomerang per l’economia della zona, con le partenze anticipate dei turisti e magari anche qualche disdetta dell’ultima ora.

Due giorni fa il sindaco Rocco Celentano, anche lui esasperato dalla situazione e dai continui attacchi in consiglio comunale, dopo aver più volte scritto alla Giunta Regionale si è rivolto al presidente della commissione Sanità e Igiene pubblica. Anche questo appello, finora, non ha dato risultati. Intanto i turisti si preparano a fare le valigie.