Italiani sempre più disillusi: la laurea “non serve” per il 38% degli italiani

Pubblicato il 16 Maggio 2011 19:41 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2011 21:57

BRUXELLES – La laurea per il 38% dei giovani italiani non rappresenta piu’ una opzione attraente per il proprio futuro (la percentuale piu’ elevata in Europa).

Agli studi universitari credono solo il 56% degli italiani, contro il 76% dei giovani europei. I ragazzi italiani sono poco attratti anche dall’insegnamento e dalla formazione professionale: solo il 50% – il dato piu’ basso in Europa – la definisce un’opzione percorribile per il loro futuro. E’ quanto emerge dall’indagine di Eurobarometro.

L’indagine, in occasione della settimana europea della gioventu’, che si terra’ fino al 21 maggio, ha interessato 57mila persone tra i 15 e i 35 anni nei 27 Stati membri, piu’ Norvegia, Islanda, Croazia e Turchia. Nonostante la disillusione che emerge dal sondaggio in Italia, ma anche in Lituania, Francia e Grecia, dai dati emerge che in Europa ancora tre giovani su quattro credono che l’istruzione superiore sia una buona opzione: sono l’81% per la fascia 15-19 anni e il 75% per la fascia 25-35 anni.

Le motivazioni vanno dalle migliori opportunita’ per trovare un posto di lavoro alla possibilita’ di ottenere salari piu’ elevati fino a nuove opportunita’ per creare una propria attivita’. Interrogati su come descrivere i consigli ricevuti dalla scuola per aiutarli a prepararsi al mondo del lavoro, meno di un quarto dei giovani in Turchia, Italia, Francia ed Grecia (dal 15% al 24%) li hanno definitivi ”buoni” e ”molto buoni”, mentre erano una maggioranza in Belgio, Romania, Finlandia e Bulgaria (51%-61%). In Italia un altro 39% ritiene i consigli ricevuti per il futuro soddisfacenti, un 28% non sufficienti e un altro 7% inadeguati.