Italienza, calendario Codacons con donne senza vestiti. Sgarbi: “Grande lezione del nudo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2020 14:35 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2020 14:36
Calendario mascherina lingerie. Italienza, cioè gusto zero

Calendario mascherina lingerie. Italienza, cioè gusto zero (Foto Ansa)

Polemica sui social per Italienza, il calendario del Codacons con donne nude “coperte” solo da una mascherina tricolore. Dodici scatti d’autore in bianco e nero firmati da Tiziana Luxardo con modelle “vestite” solo da una mascherina tricolore simbolo della pandemia. Ma Sgarbi difende il calendario.

Aggiornamento delle 14:30. La replica del Codacons

Dopo centinaia di critiche e consensi che hanno fatto raggiungere lo scopo che Codacons perseguiva – dibattere su immagine della donna e violenza sessista sul calendario 2021 “Italienza” realizzato per il Codacons dalla fotografa Tiziana Luxardo – oggi l’autorevole commento del  critico d’arte Vittorio Sgarbi che, nel corso di un intervento in streaming, ha promosso l’opera e i 12 scatti artistici del calendario, definendoli una “grande lezione di accademia del nudo”.

“Bellissime ragazze su uno sfondo nero che indica una tradizione fotografica che ha forse il più famoso rappresentante in Helmut Newton, con i corpi femminili nudi senza che siano pornografici – ha affermato Sgarbi commentando il calendario – Ma la realtà talvolta è meglio della pittura, e il fondo nero rende plastico il corpo, cioè lo scolpisce, è una idea che ha avuto anche Newton, ma che viene prima di lui proprio da Luxardo e dai grandi fotografi degli anni ‘40 e ’50”.

Riferendosi poi ai 12 scatti del calendario Codacons, Sgarbi aggiunge

“Il loro corpo non indica nulla di pornografico o di erotico, ma indica la presenza della forma femminile che viene plasmata dentro il fondo nero. E anche quelle che si mettono in posa più erotica in realtà evidenziano il corpo come una grande lezione di accademia del nudo, come se fossimo in una accademia dei tempi di Canova, dove i corpi parlano con una forza che è quella della forma, e Tiziana Luxardo è stata capace di mantenere senza modernare troppo, perché non si può modernare il corpo femminile. Riuscire ad essere attuali senza fare interventi che diventino poi volontà di essere nuovi per forza, è la forza della tradizione”.

Per concludere il suo intervento Sgarbi definisce le ragazze ritratte del calendario Codacons “né belle né provocanti, ma sono forme pure contro il fondo nero che evidenzia il loro corpo”.

Italienza, fusione di italianità e resilienza, il calendario invita gli utenti a votare la modella preferita ed ha generato una vera e propria bufera sui social. “Esprimo tutta la mia indignazione per questa iniziativa squallida che depotenzia il femminile – si legge in uno dei post riportato da Leggo – . Vi invito a fare un passo indietro e a chiedere scusa anche alle giovani che in questo momento difficile sono state coinvolte in questo squallore”.

“Ma siete seri? – scrive un altro utente – Davvero ancora donne nude? Non avrete la pretesa di parlare di arte spero. C’è da morire di vergogna solo a pensarla una cosa del genere. Non avete la più pallida idea di cosa sia l’arte, figuriamoci la resilienza. Aver usato una fotografa donna la dice lunga sulle vostre intenzioni. Che schifo”.

Italienza, il calendario Codacons

Il calendario, distribuito gratuitamente dal Codacons, è disponibile per il pubblico anche sul sito internet dell’associazione dei consumatori. Da molti anni Tiziana Luxardo realizza con il Codacons campagne di sensibilizzazione su importanti tematiche sociali, tra cui il contrasto al bullismo e la lotta alla violenza sulle donne.

Da questo sodalizio sono nati progetti come ‘Siamo uomini o caporali’ (2016), contro lo sfruttamento e la violenza sulle donne nelle campagne italiane; ‘Bulli e pupe’ (2017) sul tema del bullismo, ‘Il riscatto di Afrodite’ (2018) sulla sessualità vista dagli occhi dei disabili, ‘All’alba vincerò’ (2019), contro la ludopatia; ‘Si selfie chi può’ (2020) sull’uso inconsapevole dei social network.  (Fonti Leggo e Ansa).