Ivan Forte: “Ho ucciso mia moglie, non voglio uscire di galera”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2013 20:19 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2013 20:19
Ivan Forte e Tiziana Olivieri

Ivan Forte e Tiziana Olivieri

REGGIO EMILIA – Ha usato un telegramma per chiedere al suo avvocato di rinunciare a impugnare in appello la sentenza che lo ha condannato per omicidio. E’ giusto così, ha scritto Ivan Forte, giusto pagare in galera per aver ucciso la compagna Tiziana Olivieri. Forte è stato condannato in primo grado per aver ucciso e tentato di bruciare il cadavere della compagna Tiziana il 19 aprile 2012.

Dopo la sentenza di primo grado l’avvocato ha la possibilità di impugnare la sentenza e ricorrere in appello, ma Forte chiede che tutto venga lasciato com’è: “Egregio avvocato le chiedo di non impugnare la custodia cautelare e nel caso lo abbia già fatto di rinunciare per non turbare la quiete della famiglia Carlini e perché ritengo giusto continuare a scontare la mia pena. Grazie”.

Forte aveva strangolato la compagna in casa a Rubiera, Reggio Emilia, poi aveva tentato di dar fuoco al cadavere per simulare un incidente. I due avevano un figlio piccolo. Per un errore giudiziario era stato scarcerato nella primavera scorsa, cosa che aveva indignato parenti e amici della vittima.