Jamila torna a scuola: “Io venduta? Solo bugie. Volevo solo andare in Pakistan”

Pubblicato il 18 Aprile 2011 20:52 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2011 21:07

BRESCIA – ”Io venduta? Tutte bugie volevamo andare in Pakistan per questo non sono andata a scuola: volevamo andare a trovare il nonno che non stava bene”.

Così Jamila, la ragazza pakistana tornata a scuola a Brescia dopo una assenza di due settimane smentisce le notizie di chi diceva che la famiglia voleva tenerla lontana dalle lezioni perché troppo bella.

Vestita in un abito bianco e con il volto coperto per proteggersi dai fotografi, si è presentata in classe, la prima di un istituto professionale di Brescia. Secondo il preside dell’istituto, Nicola Sganga, il caso di Jamila non è l’unico: ha denunciato diversi casi analoghi, come quello di una studentessa di colore che egli stesso ha aiutato ad abortire o la sparizione di un ragazzo cinese.