Jefferson Tomalà, il giovane ucciso durante un Tso: assolto l’agente Luca Pedemonte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 22:49 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 22:49
Il Palazzo di Giustizia di Genova, Ansa

Il Palazzo di Giustizia di Genova (foto Ansa)

ROMA –  Il gip ha assolto Luca Pedemonte, l’agente accusato di eccesso colposo di legittima difesa per aver sparato e ucciso Jefferson Tomalà, un ragazzo ecuadoriano di 22 anni, nel corso di un Tso nel giugno 2018. Il pm Walter Cotugno aveva chiesto l’assoluzione. Pedemonte è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.

Il pm aveva già chiesto l’archiviazione ma il gip Franca Borzone aveva disposto l’imputazione coatta. Il difensore dell’agente, Antonio Rubino, ha chiesto il rito abbreviato. Secondo quanto ricostruito, il giovane, si era barricato in una stanza di casa con un coltello, i familiari avevano chiesto aiuto perché minacciava di ucciderli e di suicidarsi. Era infuriato per una lite avvenuta il giorno prima con la compagna, madre della loro bimba di due mesi. Sul posto arrivarono gli uomini delle volanti che prima trattarono, poi fecero irruzione spruzzando spray al peperoncino per bloccarlo e sottoporlo a tso. Il giovane aggredì e ferì un poliziotto e Pedemonte sparò sei colpi, uccidendo Tomalà.

“Non è giusto. Come si fa ad assolvere uno che ha ammazzato un ragazzo che non faceva nulla? È assurdo, è da criminali. C’è un assassino in libertà”. Lo ha urlato la mamma di Jeferson Tomalà dopo l’assoluzione. “Non si può fare così – ha detto il fratello – non si può permettere a un poliziotto di ammazzare qualcuno senza motivo e poi assolverlo”.

“E’ una tragedia umana – ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi – Non siamo contenti per l’assoluzione in sé. Comunque una persona è morta, ma anche l’agente ha vissuto il suo dramma. Ha agito come poteva e doveva, senza nessun eccesso”.

Fonte: Ansa.