Jesi, derubano anche i morti: il caso delle fedi d’oro razziate all’obitorio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 marzo 2018 11:11 | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2018 12:21
A Jesi i ladri non risparmiano neppure i morti: due fedi rubate all'obitorio

Jesi, derubano anche ai morti: il caso delle fedi d’oro razziate all’obitorio

ROMA – Per ora sono due le denunce presentate dall’inizio dell’anno ai carabinieri di Jesi per il furto delle fedi nuziali di due ottantenni appena deceduti: ladri senza scrupoli le hanno sfilate dagli anulari dei cadaveri in attesa della composizione di prammatica all’obitorio dell’ospedale Carlo Urbani.

Si indaga ovviamente sul personale della camera mortuaria e su quanti hanno libero accesso all’ala dedicata dell’ospedale. Martedì scorso l’ultimo caso: in pochi istanti la fede d’oro non c’era più, racconta il figlio di un uomo di ottant’anni che ha sporto denuncia. Un po’ più di un mese fa, il 13 gennaio, stessa sorte per un uomo di 79 anni di Monsano, stesso ospedale.

«Urge l’installazione di telecamere nei tantissimi accessi all’ospedale – incalza il coordinatore del Tribunale del Malato Pasquale Liguori –, anche e soprattutto al pronto soccorso e all’obitorio. A Fabriano il servizio è stato già appaltato, perché a Jesi no?». (Il Resto del Carlino)