Jesi, Fiorella Scarponi sgozzata in casa con un frammento di vetro. Ferito il marito. Arrestato un 25enne

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 10:13 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 11:10
Jesi, Fiorella Scarponi sgozzata in casa. Ferito il marito. Arrestato un 25enne

Jesi, Fiorella Scarponi sgozzata in casa con un frammento di vetro. Ferito il marito. Arrestato un 25enne (Foto Ansa)

Follia omicida in casa a Jesi. Fiorella Scarponi, di 69 anni, uccisa. Ferito gravemente il marito, Italo Giuliani, di 74 anni. Arrestato un 25enne. 

La tragedia si è consumata venerdì 3 luglio all’alba. Intorno alle 5.30 un uomo si è introdotto nell’appartamento al piano terra dei coniugi, in via Severi a Jesi. 

Dopo aver scavalcato il cancello, ha sfondato il vetro della porta finestra e con un frammento avrebbe ferito a morte la donna alla gola. 

Ferito gravemente anche il marito della donna, Italo Giuliani, trasportato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. 

E’ riuscito a raccontare che lui e la moglie Fiorella Scarponi sono stati sorpresi nel sonno da giovane, che aveva sfondato la porta finestra al piano terra. Avrebbe sferrato un fendente colpendo al collo la donna e ferendo anche il marito.

I carabinieri, chiamati di vicini di casa che avevano sentito delle urla, hanno fermato poco dopo un 25enne. Lo hanno trovato, con i vestiti ancora sporchi di sangue, nascosto dietro una siepe. E’ stato trasferito nella caserma dei carabinieri in stato di fermo.

Il giovane, M.S. di 25 anni, che abita nella stessa zona con la madre, sarebbe già in cura da tempo per problemi psichici.

L’aggressione è al momento “senza movente”, ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona Cristian Carrozza ai giornalisti, davanti all’abitazione, dove sono in corso accertamenti di polizia scientifica.

Il 25enne fermato era “attenzionato” dalle forze dell’ordine, ha spiegato ancora Carrozza. “Stiamo verificando anche eventuali problemi psichiatrici – ha aggiunto – se fosse in cura e da quanto tempo”.

Sembra che già in passato avesse tentato di entrare in altre abitazioni. In ogni caso non ha cercato di rubare nulla, per questo il comandante dei carabinieri ha parlato di un’aggressione “fine a sé stessa”. Si sta anche cercando di capire se il giovane conoscesse i due anziani. 

L’arma del delitto è “probabilmente un pezzo di vetro” della porta finestra che il giovane aveva sfondato, e con il quale ha sferrato un fendente, colpendo la vittima alla gola. (Fonti: Ansa, Qdm).