Jesolo, tunisino ubriaco infastidisce clienti del bar. Pestato a sangue, rischia di morire

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 11:38 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 13:26
Jesolo, tunisino ubriaco infastidisce clienti del bar. Pestato a sangue, rischia di morire

Jesolo, tunisino ubriaco infastidisce clienti del bar. Pestato a sangue, rischia di morire (Foto Ansa)

Un tunisino ubriaco ha infastidito i clienti di un bar a Jesolo (Venezia). Così altri clienti lo hanno pestato a sangue mandandolo in ospedale dove ora rischia di morire.

I carabinieri hanno quindi identificato e denunciato per lesioni personali gravissime tre giovani trentenni di Jesolo, incensurati. Accusati di una violenta aggressione ai danni di un 38enne tunisino, che a causa delle lesioni riportate è ricoverato in terapia intensiva, all’ospedale di Mestre.

L’accusa loro contestata potrebbe variare in base alle condizioni cliniche del ferito, che i sanitari ritengono in pericolo di vita.

L’indagine è stata portata a termine dai militari del Comando Stazione di Jesolo, in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di San Donà di Piave (Venezia).

Gli elementi a carico degli aggressori si basano sull’analisi dei sistemi di video sorveglianza e sulle dichiarazioni rese dai testimoni, che hanno consentito la rapida identificazione dei presunti autori del pestaggio.

Il tunisino ubriaco contro i clienti del bar.

La vittima, in stato di ebbrezza, a torso nodo, aveva poco prima infastidito alcuni clienti di un bar vicino a piazza Milano. Arrivando anche a gettare verso di loro una bottiglia di vetro. Anche gli indagati presentano i postumi del parapiglia. Uno di loro ha riportato un trauma contusivo al ginocchio destro e alla mano sinistra. Un altro alcune escoriazioni al viso ed il terzo una frattura ad un dito della mano destra.

Il gruppo ha rincorso il tunisino per poi colpirlo con calci e pugni che gli hanno causato un grave trauma cranio-facciale. Pochi giorni fa, sempre a Jesolo, un’altra rissa in strada con una ventina di ragazzi coinvolti.

“Il momento delicato richiede attenzione anche nelle considerazioni che si possono fare. Dichiarazioni mi riserverò di farle solo dopo aver incontrato i capigruppo del consiglio comunale con i quali mi confronterò per individuare una presa di posizione congiunta”, ha commentato il sindaco di Jesolo (Venezia), Valerio Zoggia. (Fonte Ansa).