Jessica Faoro, una testimone: “Quella notte Alessandro Garlaschi non era solo in casa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 8:56 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 8:56
Jessica Faoro, una testimone: "Quella notte Alessandro Garlaschi non era solo in casa"

Jessica Faoro, una testimone: “Quella notte Alessandro Garlaschi non era solo in casa”

MILANO – Colpo di scena nel caso dell’omicidio di Jessica Faoro, la diciannovenne uccisa a coltellate nella notte tra martedì e mercoledì 7 febbraio a Milano. Alessandro Garlaschi, il tranviere fermato per il delitto, non era solo in casa quella notte. Lo rivela il settimanale Giallo che riporta in esclusiva la testimonianza di una vicina di casa della suocera di Garlaschi. Con lui, se tale versione fosse confermata, c’era anche la moglie, Veronica, finora ritenuta completamente estranea alla vicenda.

Jessica Faoro è stata uccisa a casa del tranviere, in via Brioschi, 93, a Milano, dove era arrivata rispondendo ad un annuncio su Facebook: un posto letto in cambio dell’aiuto per fare iniezioni di insulina. L’ipotesi è che l’uomo l’abbia ammazzata a seguito di avances sessuali respinte dalla giovane. Quella notte, ha sempre detto Garlaschi agli investigatori, era solo in casa perché la moglie si trovava a casa della madre di lei a Novegro. Ma ora una vicina di casa della suocera di Garlaschi, afferma di aver visto Veronica arrivare a casa della madre solo la mattina seguente.

“Quando ancora non era stata diffusa la notizia della morte di Jessica – ha detto al settimanale Giallo – ho visto arrivare la signora mentre andavo al lavoro”. E spiega che la sera prima era salita dalla madre per chiedere un antidolorifico per il mal di testa. “Era sola in casa, non c’era nessuno, non c’era la figlia”.

Che ruolo possa avere avuto Veronica quella notte, non è dato saperlo. Ma soprattutto perché alle ragazze assunte per dare una mano in casa diceva di essere la sorella di Garlaschi e non la moglie? Intanto il settimanale Giallo risolve anche il giallo della scomparsa del cane di Jessica. L’animale era stato dato in affidamento dalla stessa giovane, che forse voleva salvarlo.

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