Jessica Sciacca, 24 anni, partorisce 5 gemelli a Palermo

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2015 14:24 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2015 14:24
Jessica Sciacca, 24 anni, partorisce 5 gemelli a Palermo

Jessica Sciacca, 24 anni, partorisce 5 gemelli a Palermo

PALERMO – Cinque gemelli, tre maschi e due femmine, sono nati alle 18.30 di mercoledì a Palermo. Si chiamano Giuseppe Mattia, Luigi, Giovanni, Giada e Maria Pia e pesano poco più di un kg ciascuno, tranne uno più piccolino degli altri di appena 500 grammi. La loro mamma, Jessica Sciacca, è una ragazza di 24 anni alla sua prima gravidanza. Da luglio era ricoverata all’Ospedale Cervello di Palermo e tenuta sotto stretta osservazione per scongiurare i rischi di mortalità che data la particolarità dell’evento sono molto alti. Si parla del 30% di possibilità per ogni feto.

L’intervento con parto cesareo è stato eseguito da un’equipe medica guidata dal professore Antonio Perino, direttore dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia. I piccoli sono nati prematuri alla 30esima settimana, cioè di sette mesi e mezzo e sono subito stati affidati alle cure del professor Giorgio Sulliotti, direttore del reparto di Terapia intensiva neonatale. La mamma sta bene e resterà ancora per qualche giorno nel reparto di ostetricia.

L’ospedale Cervello a Palermo con i suoi 1500 parti l’anno è uno dei più “prolifici” nel sud Italia per nascite. Cinque gemelli non si vedevano a Palermo dal 1996: 5 femmine nate all’Ospedale Buccheri La Ferla e con la particolarità che entrambi i genitori erano disabili. Le statistiche parlano di un parto pentagemellare ogni sessantacinque milioni di parti nel mondo.

L’ultimo caso in Italia risale ad ottobre del 2007 quando all’Ospedale Salesi di Ancona, Sara Tarantini di Porto San Giorgio diede alla luce cinque figli, tre femmine e due maschi. Nel 2010 l’Ospedale Rummo di Benevento sbaragliò la concorrenza con ben sei gemelli. Mentre sono rimasti nella storia i fratelli Giannini, due femmine e quattro maschi, venuti al mondo l’11 gennaio 1980 all’Ospedale Careggi di Firenze.