Jessica Valentina Faoro ai carabinieri 7 giorni prima di essere uccisa: “Mi ha molestata mentre dormivo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 8:24 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 8:47
Jessica Valentina Faoro

Jessica Valentina Faoro

MILANO – Sette giorni prima dell’omicidio, Jessica Valentina Faoro chiamò i carabinieri e raccontò che, mentre dormiva, l’uomo dal quale viveva, Alessandro Garlaschi, aveva tentato un approccio.

Quando arrivò, la pattuglia dei carabinieri trovò la ragazza già in strada. “Devo tornare di sopra a prendere i mie due zaini, non voglio rimanere più in quella casa”. I carabinieri salirono e nell’appartamento trovarono soltanto Alessandro Garlaschi e non la moglie. Tra l’altro Jessica Valentina credeva che anziché coniugi fossero fratello e sorella.

I carabinieri allora chiesero a Jessica Valentina se avesse bisogno di una soluzione abitativa, lei rispose che sarebbe andata da un’amica. I carabinieri allora la invitarono a telefonare di nuovo in caso di necessità e, se lo riteneva opportuno, a presentare formale denuncia. Jessica aveva la febbre e i carabinieri le consigliarono di andare in ospedale per una visita di controllo.

Quella notte, Jessica Valentina non tornò nell’appartamento di Garlaschi in via Brioschi. Ma ci tornò nei giorni seguenti. Jessica dormiva in un divano letto nel cucinino. Proprio sotto quel divano letto, Garlaschi ha nascosto il corpo della ragazza. Il corpo era per metà in un borsone e per metà avvolto nel cellophane. Garlaschi ha anche tentato di dare fuoco al cadavere cospargendolo di alcol. Alle 11 ha chiamato il 118 parlando di una ragazza ferita.

Garlaschi, fermato per l’omicidio, ora si difende: “Jessica aveva un coltello in mano. Mi sono solo difeso”. Il padre di Jessica chiede giustizia:

“Oltre dieci coltellate non sono una difesa. È omicidio, punto. Non me la prendo solo con lui ma anche con la moglie: troppo remissiva, senza carattere. È andata via di casa lasciando solo il marito con mia figlia e sapendo che soggetto fosse”.