Jessica Valentina Faoro non è stata violentata prima di essere uccisa: lo dice l’autopsia

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2018 14:56 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2018 14:56
Jessica Valentina Faoro non è stata violentata prima di essere uccisa

Jessica Valentina Faoro

MILANO – Jessica Valentina Faoro non è stata violentata prima di essere uccisa. E’ quanto emerge dall’autopsia effettuata sul corpo della giovane di 19 anni, ammazzata con quaranta coltellate nell’appartamento in via Brioschi, a Milano, di Alessandro Garlaschi, ora in carcere con l’accusa di omicidio.

 

Gli investigatori stanno cercando riscontri sui giorni precedenti all’omicidio, avvenuto il 7 febbraio La notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio la giovane aveva richiesto l’intervento dei carabinieri perché la aiutassero a recuperare i suoi effetti personali a casa dell’uomo, di cui era ospite.

La ragazza aveva raccontato di volere lasciare la casa perché quella sera, mentre riposava, Garlaschi le aveva “accarezzato il braccio spaventandola”. Nei giorni successivi, però, era tornata a vivere nell’appartamento del tranviere.

Come si legge nell’ordinanza di convalida del fermo e di applicazione della custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari, l’uomo quella sera aveva accompagnato la moglie, che viveva insieme a lui, a casa della suocera, da cui era rimasta a dormire. In seguito è avvenuta l’aggressione che, secondo il giudice, potrebbe “essere stata preceduta da un approccio di natura sessuale respinto dalla ragazza”.

Ore dopo, si legge ancora nel provvedimento, al telefono con un operatore del 118 l’uomo avrebbe sostanzialmente ammesso il delitto, affermando: “La ragazza mi ha colpito con un coltello ad entrambe le mani (?) io sono riuscito a prenderle il coltello, l’ho girato e l’ho colpita allo stomaco”. Davanti al pm e al gip, però, Garlaschi si è chiuso nel silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.