“Jolly Nero”, assolto in appello il comandante Olmetti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 gennaio 2019 9:34 | Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2019 9:34
"Jolly Nero", assolto in appello il comandante Olmetti (foto Ansa)

“Jolly Nero”, assolto in appello il comandante Olmetti (foto Ansa)

ROMA – La Corte d’appello di Genova, nell’ambito del processo per l’incidente del “Jolly Nero”, ha confermato l’assoluzione  per Giampaolo Olmetti, comandante d’armamento, e per il terzo ufficiale Cristina Vaccaro. Assolto anche il pilota Antonio Anfossi (4 anni e 2 mesi in primo grado).

L’incidente avvenne lo scorso 7 maggio 2013 quando il cargo “Jolly Nero” della compagnia Messina urtò in manovra per uscire dal porto l’edificio causando la morte di 9 persone.

Alla lettura della sentenza Adele Chiello, mamma di Giuseppe Tusa (una delle vittime), ha urlato: “Ho perso sei anni della mia vita. I potenti non si toccano”. I suoi legali hanno annunciato che impugneranno in Cassazione. I giudici hanno ridotto la condanna anche al comandante della “Jolly Nero” Roberto Paoloni (da 10 anni e 4 mesi a 9 anni e 11 mesi).

La compagnia “Messina” era stata condannata al pagamento di un milione e 500 mila euro perché ritenuta responsabile di illecito amministrativo relativo al comportamento del comandante. La pena è stata confermata.

“Quella di oggi è stata la fine di un incubo. Siamo contenti, con tutto il rispetto per i familiari delle vittime, ci abbiamo seriamente sempre creduto: è la corretta soluzione giuridica della questione in riferimento al ruolo che ha avuto”. Lo ha detto l’avvocato Carlo Golda che, insieme al collega Francesco Munari, difende il pilota Antonio Anfossi, assolto dopo la condanna in primo nel processo sul crollo della Torre piloti.

“In questo Paese pagano solo i comandanti, come il caso Schettino. Non pagano mai le compagnie o gli armatori”. Queste invece le parole dell’avvocato Alessandra Guerini che assiste la mamma di Giuseppe Tusa dopo la sentenza di appello per il crollo della Torre piloti.