Joseph Patrick Bernie scomparso in Canada, ritrovato sugli Appennini…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2015 12:14 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2015 12:14
Joseph Patrick Bernie scomparso in Canada, ritrovato sugli Appennini...

Joseph Patrick Bernie scomparso in Canada, ritrovato sugli Appennini…

BOLOGNA – Era scomparso 9 mesi fa da Saltspring Island, in Canada, ed è stato ritrovato per le strade di Porretta Terme, in provincia di Bologna, un paesino degli Appennini. Questa la storia di Joseph Patrick Bernie, 45 anni, canadese amante dei viaggi che per mesi ha girato l’Europa da senzatetto.

Il Corriere della Sera scrive:

“Lo hanno visto girare nel centro di Porretta e hanno deciso di controllarlo per assicurarsi che quel signore malandato non avesse bisogno di aiuto. Il passaporto canadese e altri documenti hanno insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire la sua storia: è bastata una ricerca su internet per scoprire che l’uomo era da tempo ricercato dai parenti e che la sua vicenda era stata raccontata anche in un articolo del Times Colonist, quotidiano locale, nel quale erano riportati molti particolari sulla vita di Bernie”.

Bernie è un “transient”,

“ovvero un viandante, una persona avventurosa, «difficile da trovare perché appartiene a quei personaggi che scompaiono dalla società»”.

L’uomo ha girato l’Europa da senzatetto, dalla Spagna all’Italia, e ha raccontato:

“«Mi piace vivere da solo, prima ho girato la Spagna, dove sono rimasto alcuni mesi, poi sono venuto in Italia e da qualche tempo mi trovo a Porretta»”.

I militari di Porretta hanno avvisato l’ambasciata canadese, che ha contattato i suoi parenti:

“residenti nel Quèbec, avevano denunciato la scomparsa nell’aprile dello scorso anno, anche se in realtà non avevano più sue notizie dal dicembre del 2013: a quanto sembra erano abituati ai suoi lunghi silenzi.

Poi la paura era montata e il caso era stato segnalato anche da diversi siti canadesi che si occupano di persone scomparse. Pare che l’uomo non abbia un lavoro fisso, vive facendo lavoretti nelle fattorie. L’ambasciata canadese, dopo aver ringraziato i carabinieri, lo ha contattato e lo ha convinto a tornare in patria il prima possibile per farlo riabbracciare ai suoi cari”.