Attentato Kabul, aperta camera ardente di Colazzo al Celio

Pubblicato il 1 Marzo 2010 17:37 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2010 17:40

È stata allestita nella cappella militare del Celio la camera ardente per Pietro Antonio Colazzo, il funzionario dei servizi segreti ucciso a Kabul venerdì 26 febbraio. Nella piccola cappella davanti alla bara la foto dell’agente, su un lato la corona di fiori del presidente della Repubblica e due corazzieri. All’interno della cappella sono presenti alcuni familiari, il presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi Gianni Letta. Per volontà della sorella di Colazzo e dei familiari i giornalisti sono stati invitati a non fare riprese.

Il feretro raggiungerà, alla chiusura della camera ardente alle 18, Galatina, città natale di Colazzo, dove domani 2 marzo, nel Duomo, avrà luogo il rito funebre.