Preso il presunto killer di Luciano Ollino, trovato legato e imbavagliato in auto a giugno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 8:25 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 8:25
Torre del Greco, 55enne uccisa in casa. Fermato il figlio

Torre del Greco, 55enne uccisa in casa. Fermato il figlio (foto d’archivio Ansa)

Arrestato il presunto assassino di Luciano Ollino, ucciso vicino Torino lo scorso giugno dopo essere stato legato e imbavagliato.

I carabinieri di Torino hanno arrestato all’alba il presunto assassino di Luciano Ollino. Il 60enne commercialista e consulente finanziario era stato trovato assassinato nella notte tra l’8 e il 9 giugno scorso in una strada sterrata di collina tra Torino e Moncalieri.

Il presunto killer conosceva Luciano Ollino

Si tratta di un uomo del luogo, 42enne, venditore di auto, ben conosciuto dalla vittima. Era oltretutto suo inquilino in un appartamento di un residence di Pecetto Torinese. Secondo gli inquirenti il movente sarebbe da ricondurre a dissidi tra i due, soprattutto di carattere economico e relativi alla compravendita di un immobile.

Il killer aveva legato e imbavagliato Ollino, poi gli aveva sparato sei colpi di pistola all’interno della sua auto. Al momento del ritrovamento, la Bmw era parcheggiata in una piazzola di sosta, con il cadavere sul lato passeggero. Per crearsi un alibi il presunto assassino la notte stessa si era allontanato dal Piemonte verso il sud Italia. Le accuse nei confronti del 42enne sono di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e rapina aggravata.

Tutti gli indizi contro il presunto killer

Sono numerosi gli elementi raccolti in quattro mesi di indagini dai Carabinieri del Nucleo Investigativo coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino. Elementi che hanno consentito di arrestare l’uomo di 42 anni.

“E’ stata importante la tempestività nell’acquisizione di tutte le immagini delle telecamere nella zona dell’omicidio”. Lo spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, Francesco Rizzo, sottolineando l’impegno dei suoi uomini e della magistratura. “Le investigazioni si sono anche avvalse di minuziosi accertamenti tecnici effettuati dai militari dell’Arma del reparto investigazioni scientifiche di Parma”. (Fonte Ansa)