La fu Gaetana Simoni: viva ma morta per la burocrazia

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 10:40 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 10:40
La fu Gaetana Simoni: viva ma morta per la burocrazia

La copertina del celebre romanzo di Luigi Pirandello

COMACCHIO (FERRARA) – Si chiama Gaetana Simoni, è nata a Comacchio (Ferrara) il 16 dicembre del 1972 e il 13 agosto 2012 è morta. Per la burocrazia. La “fu Gaetana Simoni”, infatti, ha la sfortuna di portare lo stesso nome di una donna morta (lei sì per davvero) il 13 dicembre 2012. Le identità delle due donne si sono confuse e così adesso Gaetana vive all’insaputa del Comune, dell’Anagrafe, dell’Agenzia delle Entrate, della Asl e di tutti gli enti pubblici. Tanto che non può nemmeno essere curata.

Gaetana l’ha scoperto a settembre, quando è andata dal suo medico per i soliti problemi di sinusite e lui le ha detto: “Lei risulta morta. Io non posso né visitarla né prescriverle medicine”. Allora Gaetana va in Comune per far sapere che si sbagliano, che lei è viva e vegeta. L’Anagrafe risolve l’inghippo. O almeno, pare risolvere l’inghippo. Perché quando Gaetana torna dal medico risulta ancora morta.

Va avanti così per tre anni. Solo a Comacchio risulta viva. Al di fuori, in tutta Italia, è ufficialmente morta. Ogni volta che presenta la sua carta sanitaria le ricordano che è morta, come ha spiegato lei stessa:

“Ho dovuto persino farmi prescrivere degli antibiotici con il nome di mio marito, e la richiesta di una gastroscopia mi è stata respinta. Per fortuna in questi anni non ho mai dovuto rinnovare la carta d’identità, il passaporto o la patente, altrimenti sarei rimasta senza documenti”.

Così da tre anni è costretta a girare non solo con i suoi documenti di riconoscimento, ma anche con il certificato di morte dell’omonima, da esibire nel caso qualcuno le dica che si sbaglia, lei è morta. Il “miracolo” si compie il 25 novembre, quando la sua storia finisce in un articolo della Nuova Ferrara firmato da Annarita Bova. Il suo caso solleva un polverone e nel giro di 60 minuti circa Gaetana risorge per tutti, burocrati compresi.