La macchina di Santa Rosa potrebbe diventare patrimonio Unesco

Pubblicato il 19 Aprile 2012 - 21:44 OLTRE 6 MESI FA

VITERBO – La Macchina di Santa Rosa e le altre cosiddette 'macchine a spalla' italiane (i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e i Candelieri di Sassari) sono ufficialmente candidate ad entrare nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanita' dell'Unesco. Il dossier della candidatura, denominato ''Feste della Rete'', e' stato l'unico presentato dalla Stato italiano per il 2013 al segretariato dell'Unesco, oggi a Roma alla Camera dei deputati.

Le 'macchine a spalla' hanno superato il lungo e complesso esame nazionale, eseguito dai ministeri degli Esteri e dei Beni culturali e dalla Commissione italiana Unesco, grazie a due fondamentali requisiti.

''Il fascino esclusivo proprio dei quattro tra i piu' antichi rituali festivi della tradizione mediterranea – si legge nelle motivazioni – e l'idea originale e vincente di legare, attraverso una rete, il patrimonio storico, culturale e popolare delle citta' delle macchine da festa portate a spalla''. La decisione finale dell'Unesco dovrebbe arrivare nel novembre 2013, quando si riunira' il comitato intergovernativo.

''Con il passaggio di oggi – ha commentato il sindaco di Viterbo Giulio Marini – si concretizza un progetto portato avanti da anni, avviato dalla precedente amministrazione, che firmo' il protocollo d'intesa con le altre citta' che si contraddistinguono per la tradizione delle macchine a spalla. L'entusiasmo della coordinatrice del progetto Patrizia Nardi e il prezioso supporto dei facchini di Santa Rosa – ha aggiunto -, sono stati fondamentali per arrivare alla candidatura''.