La Maddalena: brucia tempio dello spreco G8: in fiamme l’ex Arsenale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Marzo 2015 17:18 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 17:19
Brucia tempio dello spreco G8. Maddalena, in fiamme l'ex Arsenale

Brucia tempio dello spreco G8. Maddalena, in fiamme l’ex Arsenale

CAGLIARI – Era già abbandonata e in rovina. Ora semplicemente non esiste più: un grande incendio ha distrutto quello che rimaneva della “Casa sull’acqua” il luogo simbolo de La Maddalena dove si sarebbe dovuto tenere il G8 del 2009. Uno spreco di risorse pubbliche che per la Sardegna è una ferita ancora aperta: l’idea del G8 della Maddalena era stata di Silvio Berlusconi. Partirono dei lavori faraonici ma poi, dopo il terremoto in Abruzzo, il governo decise di far tenere quel G8 proprio a L’Aquila.

Da allora è iniziato l’abbandono nonostante i propositi del governo di trasformare le strutture parzialmente realizzate in una occasione di sviluppo turistico. Non fu fatto mai, e i 300 milioni buttati dal governo ora sono definitivamente bruciati.

Racconta la Stampa che il rogo all’ex Arsenale è stato probabilmente causato da un un corto circuito. Presto per valutare l’entità del danno e anche per capire se si sia trattato di incendio doloso. Prima bisogna spegnere le fiamme.

Gran parte del danno, però, era già stato fatto prima. Tra bonifiche mai fatte e fuga degli imprenditori (anche la Mita Resort di Emma Marcegaglia si è chiamata fuori) la siutazione era di sostanziale abbandono. Realizzata e mai utilizzata anche una struttura extra-lusso che avrebbe dovuto ospitare Barack Obama. Il presidente per ovvi motivi non si è mai visto e la struttura cade a pezzi.

Sulla questione delle bonifiche, ricorda la Stampa, c’è anche una inchiesta in corso:

a scoraggiare gli imprenditori privati sono stati gli esiti dell’inchiesta sulle bonifiche mai fatte, che vede sotto accusa 17 persone tra cui l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. I veleni prodotti nel corso della grande ristrutturazione sono finiti sott’acqua, nei 60 mila metri dello specchio di mare proprio di fronte all’ex Arsenale. La Procura di Tempio ha sequestrato l’area che avrebbe dovuto ospitare un porticciolo e in attesa delle bonifiche vere il progetto è andato a fondo.