La mamma è clinicamente morta, ma la gravidanza continua: obiettivo 28 settimane

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2014 9:27 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 9:27
La mamma è clinicamente morta, ma la gravidanza continua: obiettivo 28 settimane

La mamma è clinicamente morta, ma la gravidanza continua: obiettivo 28 settimane

ROMA – La mamma è clinicamente morta, ma la gravidanza continua: obiettivo 28 settimane. La mamma – milanese, 36 anni, encefalogramma piatto dopo una fulminante emorragia cerebrale – è clinicamente morta. Nel grembo ha un bambino di 23 settimane che un’equipe dell‘Ospedale San Raffaele sta tentando di tenere in vita. Una lotta per la sopravvivenza del feto – si legge sul Corriere della Sera – che ha pochi precedenti al mondo.

Una sonda nell’intestino materno permette al feto di essere alimentato, la ventilazione artificiale fa arrivare l’ossigeno nel sangue della donna e quindi al feto. Il cuore continua a battere e finché c’è quel battito il bambino viene tenuto in vita. In un certo senso, il corpo della mamma si è trasformato in un’incubatrice per proteggere il figlio. L’obiettivo è raggiungere in questo stato simbiotico le 28 settimane.

C’è un precedente che dà coraggio al padre del bambino e dei genitori della donna (e all’equipe di rianimatori, neurologi e ginecologi): nell’agosto del 1993 Trisha Marshall, 28 anni, dichiarata in stato di morte cerebrale alla 17esima settimana di gravidanza, restò attaccata alle macchine per 105 giorni prima di partorire.